A Venezia il ristorante di Alessandro Borghese ospita ‘DRIP’, mostra temporanea di Alvin e Cheone: pop art, segni e cuori che dialogano con la città e con il nuovo menu di Pasqua.
Nel ristorante AB – Il lusso della semplicità a Venezia, affacciato sul Canal Grande, la primavera arriva anche attraverso l’arte contemporanea. A partire dal 1° aprile 2026 gli spazi del locale firmato dallo chef Alessandro Borghese ospitano DRIP, una nuova mostra temporanea che intreccia estetica pop, cultura urbana e una forte tensione emotiva.
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Il progetto, promosso da Tabor Group – divisione Tabor Art e curato da Simone Ceschin, trasforma le pareti del ristorante in un percorso immersivo dove il colore diventa linguaggio e la materia pittorica si fa racconto. In dialogo con la città lagunare e con l’idea di rinascita legata alla Pasqua 2026, DRIP porta dentro un fine dining veneziano le atmosfere della street culture e della pop art.

Alvin e Cheone, tra segni, gocce e cuori
Protagonisti della mostra sono gli artisti Alvin e Cheone, due voci distintive della scena contemporanea che, in DRIP, mettono in relazione linguaggi e sensibilità differenti. La ricerca pittorica di Cheone si muove in un realismo figurativo intenso e coinvolgente, che trasforma l’immagine in esperienza emotiva e invita lo spettatore a un confronto ravvicinato con volti, corpi e dettagli.
Alvin lavora invece su un registro più diretto, dove colore, parola e composizione si intrecciano con l’immaginario visivo urbano. Il risultato è un alfabeto fatto di segni, gocce, cuori e figure che diventano simboli immediati e universali, capaci di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla stratificazione di significati. Insieme, i due artisti danno vita a un dialogo visivo che attraversa memoria, emozione e quotidiano.
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Un progetto espositivo tra arte urbana e fine dining
DRIP nasce come progetto espositivo pensato per un contesto non museale, in cui le opere convivono con i tempi di un pranzo o di una cena. Nel ristorante veneziano la tradizione lagunare e il tocco creativo dello chef Borghese dialogano così con tele e installazioni, costruendo una narrazione che attraversa più sensi: vista, gusto, olfatto.
La mostra punta a restituire una riflessione condivisa sull’emozione e sulla memoria, ma anche sulla capacità dell’immagine di arrivare a tutti. L’uso di elementi ricorrenti – come le gocce di colore che danno il titolo al progetto, i cuori e i simboli grafici essenziali – crea un lessico visivo che si imprime con immediatezza, mantenendo allo stesso tempo una forte componente intimista.

Opere acquistabili anche online e menu pasquale
Le opere esposte in DRIP non vivono solo nello spazio del ristorante: chi desidera approfondire o portare a casa un pezzo della mostra può acquistare i lavori degli artisti anche online sulla piattaforma Taborart.it, proseguendo l’esperienza oltre la visita.
In occasione della Pasqua, l’arte incontra inoltre la cucina con due special ideati da Borghese: Spring Affair, disponibile dal 3 al 6 aprile nel ristorante veneziano, e Risveglio di Primavera, in carta dal 3 al 7 aprile nel locale di Milano in Viale Belisario 3. Piatti che richiamano profumi, colori e ingredienti di stagione – dall’agnello alla brace con asparago bianco e fragole fino all’asparago verde con uovo in camicia e chutney di nespole – accompagnando gli ospiti in un percorso dedicato alla rinascita primaverile.

Il ristorante veneziano resterà aperto anche durante le festività: domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, a pranzo e a cena, e lunedì 6 aprile, Pasquetta, a pranzo. Un’occasione per scoprire DRIP e il nuovo menu in uno degli scenari più suggestivi della città, tra dettagli naturali, profumi freschi e tonalità delicate che celebrano la primavera.
Foto: Ufficio Stampa