Al Teatro Antico di Taormina la mostra “Gesti Scolpiti” di Jago conquista il pubblico con quattro sculture in dialogo con il paesaggio archeologico, registrando numeri di visita da record.
Al Teatro Antico di Taormina, all’interno del Parco Archeologico di Naxos Taormina, la grande mostra “Gesti Scolpiti” di Jago si conferma uno degli appuntamenti più seguiti della stagione espositiva. Inaugurata il 3 settembre 2025, l’esposizione dedicata allo scultore italiano sta registrando un interesse straordinario, con un record di 5.700 ingressi nella sola domenica 7 settembre, a fronte di una media giornaliera compresa tra i 3.500 e i 4.000 visitatori nello stesso periodo del 2024.
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Allestita nello scenario unico dell’anfiteatro antico affacciato sul mare, la mostra è visitabile fino al 3 maggio 2026 e propone un percorso essenziale ma denso di significati, in cui le opere dialogano con le rovine classiche e con il paesaggio naturale che circonda Taormina.
Anche durante il weekend di Pasqua la mostra sarà visitabile dalle 9 alle 19.15.
Quattro sculture in dialogo con il paesaggio antico
Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà e teatro di memorie antiche, “Gesti Scolpiti” riunisce quattro lavori emblematici della ricerca di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). Le prime tre sculture, realizzate in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano, intesa come luogo del contatto, della creazione e dell’affermazione personale.
In Impronta Animale la mano si fa reperto, un segno primordiale che richiama le pitture rupestri e un rapporto ancestrale con la terra. Memoria presenta invece un’impronta scavata nella pietra, riflettendo sulla traccia che l’essere umano lascia nel tempo, tra permanenza e ricordo. In Prigione, infine, la figura scolpita sembra voler emergere da una massa di marmo che la avvolge, con i contorni appena definiti e le membra tese in un gesto di liberazione.
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A completare il percorso è David (2024), presentato in versione bronzea: una figura che richiama la tradizione scultorea classica ma la reinterpreta con un linguaggio attuale, capace di parlare a un pubblico ampio. Collocata nel cuore del Teatro Antico, l’opera si inserisce come un nuovo segno nel paesaggio, un gesto scolpito che si aggiunge alla stratificazione di storie e immagini che abitano il sito archeologico.

Informazioni pratiche per visitare la mostra
“Gesti Scolpiti” è aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026 al Teatro Antico di Taormina, all’interno del Parco Archeologico di Naxos Taormina. La visita alla mostra è compresa nel percorso di accesso al sito archeologico, che prevede orari variabili dal lunedì alla domenica.
I biglietti prevedono una tariffa intera di 16 € e una ridotta di 9 €; sullo stesso sito sono disponibili tutte le informazioni aggiornate su riduzioni e gratuità, oltre alle modalità di acquisto online.
L’esposizione rappresenta così un’occasione per scoprire o riscoprire il Teatro Antico attraverso lo sguardo di uno degli scultori italiani più seguiti degli ultimi anni.

Foto: Ufficio Stampa