Dalle grandi istituzioni ai project space, passando per arte contemporanea, fotografia, design e ricerca artistica: una selezione aggiornata delle mostre da vedere a Torino nel mese di febbraio 2026.
Febbraio 2026 è un buon momento per visitare Torino anche dal punto di vista culturale. Tra musei storici, spazi espositivi contemporanei e mostre temporanee, la città propone un calendario articolato che spazia dall’arte moderna alla fotografia, passando per progetti legati alla storia e all’attualità. In questa guida trovi una selezione delle mostre da vedere a Torino a febbraio 2026, con informazioni utili su sedi, date e contenuti.
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Le mostre da visitare a Torino a febbraio 2026
OGR Torino
Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING
fino al 10 maggio 2026
L’installazione, frutto della collaborazione tra l’artista, il filosofo Tobias Rees e lo scienziato Hartmut Neven, fondatore di Google Quantum AI, esplora il quantum computing attraverso un’esperienza multisensoriale tra immagini, suoni e profumi.

ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet
fino al 10 maggio 2026
Organizzata da Tate Modern e OGR Torino e curata da Val Ravaglia e Samuele Piazza, Electic Dreams approda nel Binario 2 e sarà aperta al pubblico fino al 10 maggio 2026. La mostra ripercorre oltre quarant’anni di sperimentazione artistica al crocevia tra arte visiva e tecnologia, prima della diffusione su larga scala di Internet, attraverso il lavoro di artisti che hanno esplorato la modernità tecnologica, appropriandosi di strumenti nati in ambiti militari o aziendali per ridefinire immaginari collettivi e stimolare il senso critico.

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MAO (con i nuovi orari)
ZANABAZAR: THE WISDOM OF THE STEPPES
Capolavori del XVII secolo dal cuore della Mongolia al MAO
fino al 7 aprile
Dal 27 febbraio al 7 aprile 2026 il MAO Museo d’Arte Orientale, in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma, presenta al pubblico per la prima volta in Europa due straordinarie opere del tulku Zanabazar. maestro spirituale e incredibile artista e innovatore del XVII secolo.
Ingresso incluso nel biglietto delle collezioni permanenti e della mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.
Dal 27 febbraio al 7 aprile 2026
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A partire da giovedì 5 febbraio, la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles e le collezioni permanenti saranno visitabili dalle 10 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Il nuovo orario sostituisce quello sperimentale adottato tra ottobre 2025 e gennaio 2026 (12–22). Negli altri giorni della settimana il museo mantiene l’orario ordinario: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Chiuso il lunedì.
Chiharu Shiota: The Soul Trembles
MAO – fino al 28 giugno
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Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ospita Chiharu Shiota: The Soul Trembles, mostra monografica curata da Mami Kataoka e Davide Quadrio, con il supporto di Anna Musini e Francesca Filisetti. Per la prima volta in un museo di arte asiatica in Italia, l’esposizione dell’artista giapponese – già applaudita in istituzioni come il Grand Palais di Parigi e il Mori Art Museum di Tokyo – presenta disegni, sculture, fotografie e installazioni iconiche.
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Palazzo Madama
MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria
Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica – dal 26 febbraio 2026
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A partire dal 26 febbraio apre a Palazzo Madama la mostra MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria, curata da Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano. Il progetto espositivo indaga oltre un secolo di statuaria pubblica nella città di Torino, offrendo una lettura critico-storica delle scelte urbanistiche e commemorative che hanno modellato il volto simbolico della città. Attraverso immagini notturne, modelli in gesso, bronzetti, disegni e fotografie, la mostra propone un viaggio tra oltre cinquanta gruppi scultorei, dai monumenti sabaudi del XIX secolo alle celebrazioni della modernità nel primo Novecento.
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
Palazzo Madama – fino al 23 marzo 2026
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Una storia dimenticata che torna a vivere: quella di un palazzo che prima di essere dimora reale era un castello con un lungo passato, che affonda le radici in età romana. La mostra racconta le origini fondative di parti dell’edificio.
La GAM (Mostre prorogate)
PROROGATE FINO AL 12 APRILE LE MOSTRE DELLA TERZA RISONANZA. INCANTO, SOGNO, INQUIETUDINE
Il pubblico avrà la possibilità di visitare le mostre: NOTTI: Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni; LINDA FREGNI NAGLER. Anger Pleasure Fear; Elisabetta Di Maggio. Frangibile e Lothar Baumgarten Culture Nature anche durante le festività pasquali.
NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni
GAM Torino – fino al 1° marzo
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La notte nell’arte e nella cultura dal XVII secolo ai giorni nostri diventa tema centrale di una mostra tematica tematica che invita a riflettere sul fascino del notturno.
Linda Fregni Nagler. Anger Pleasure Fear
GAM Torino – fino al 1° marzo
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Prima mostra antologica in un’istituzione italiana dedicata a Linda Fregni Nagler, artista che trasforma la fotografia in strumento di visione narrativa.
ELISABETTA DI MAGGIO. Frangibile
GAM Torino – fino al 1° marzo
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Allestita al primo piano, la mostra dedicata a Elisabetta Di Maggio ripercorre la sua carriera attraverso opere storiche e nuove produzioni site-specific. Al centro della pratica dell’artista c’è l’intaglio, che esplora il materiale incidendolo in modo irreversibile.
LOTHAR BAUMGARTEN. Culture Nature
GAM Torino – fino al 1° marzo
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Negli spazi della Videoteca , una mostra rende omaggio a Lothar Baumgarten, artista scomparso nel 2018, la cui ricerca ha intrecciato estetica, antropologia ed ecologia. In esposizione una selezione di fotografie realizzate durante il suo lungo soggiorno tra gli Yanomami in Amazzonia, dove il paesaggio si trasforma in racconto visivo e simbolico, tra natura, memoria e cultura.
Altre mostre in città: il MAUTO e Edward Weston
Automobili. Una storia di innovazione concettuale
MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile (Project Room) – fino all’8 marzo
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Al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, dal 22 gennaio all’8 marzo 2026, la mostra Automobili. Una storia di innovazione concettuale presenta il lavoro dell’artista francese Alain Bublex, che ripercorre oltre due secoli di storia dell’automobile come forma, spazio e immaginario culturale. In Project Room, disegni, testi, video e modelli in scala raccontano l’auto non solo come oggetto tecnico, ma come dispositivo capace di trasformare il nostro modo di abitare e di guardare il mondo.
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Edward Weston. La materia delle forme
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – fino al 2 giugno
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A CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, dal 12 febbraio al 2 giugno 2026, arriva Edward Weston. La materia delle forme, la prima grande mostra italiana dedicata al fotografo statunitense. In esposizione 171 immagini che attraversano oltre quarant’anni di carriera, dai primi esperimenti pittorialisti alla straight photography, raccontando il ruolo di Weston nell’affermazione della fotografia come forma d’arte autonoma.
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