Dopo Milano, la nuova opera monumentale di David LaChapelle arriva a Roma, tra iconografia sacra e fotografia contemporanea.

La notizia in breve. Dopo il successo milanese, David LaChapelle presenta a Roma The Second Coming (2025), una nuova opera monumentale ispirata alla Seconda Venuta e al Giudizio Universale. Il lavoro, sostenuto e promosso da Deodato Arte, è esposto negli spazi della galleria di via Giulia dall’11 al 21 febbraio, in contemporanea con l’Orlando Museum of Art. Un grande tableau fotografico che rilegge l’eredità di Michelangelo attraverso un linguaggio visivo contemporaneo, proponendo una riflessione universale su giudizio, responsabilità e redenzione.

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David LaChapelle a Roma con The Second Coming

Dopo Milano, David LaChapelle arriva a Roma con The Second Coming (2025), una nuova opera monumentale che segna un ulteriore capitolo della sua ricerca sui temi spirituali e biblici. Il progetto, presentato da Deodato Arte, è esposto in contemporanea negli spazi della galleria romana di via Giulia e all’Orlando Museum of Art, dove ha debuttato lo scorso 31 gennaio.

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Al centro dell’opera c’è una delle immagini più potenti della tradizione iconografica occidentale: la Seconda Venuta, o Giorno del Giudizio. Un tema che LaChapelle affronta da anni, reinterpretandolo attraverso il linguaggio della fotografia contemporanea e portandolo dentro una dimensione profondamente attuale.

Tra Michelangelo e il presente

Ispirandosi agli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina, LaChapelle costruisce un grande tableau fotografico in cui le figure di Gesù e Maria emergono come fulcro narrativo e simbolico. La composizione circolare, l’amplificazione della scala dei corpi e l’uso calibrato del colore guidano lo sguardo dello spettatore in una visione sospesa tra sacro e quotidiano.

Scattata dall’alto, la scena sembra sfidare la gravità e richiama tecniche rinascimentali, rilette però attraverso un linguaggio visivo pienamente contemporaneo. Come spiega lo stesso artista, l’opera nasce da una lunga gestazione.

«Ho contemplato questa nuova produzione per diversi anni. – commenta – È un’immagine che mi ha davvero emozionato fin dalla prima volta che l’ho vista nella Cappella Sistina. Viviamo tempi senza precedenti e ho voluto immaginare come sarebbe oggi la Seconda Venuta».

LaChapelle sottolinea inoltre la volontà di affermare con forza la natura fotografica dell’opera: ogni elemento è stato realizzato e catturato in tempo reale, senza ricorrere a composizioni digitali, in un gesto che va in controtendenza rispetto all’estetica artificiale dominante.

Una riflessione universale

Pur affondando le radici nella tradizione cristiana, The Second Coming non si rivolge a una fede specifica. L’opera propone piuttosto una riflessione universale sul giudizio, sulla responsabilità morale e sulla possibilità di redenzione. La scelta di lasciare visibili elementi dello studio – il pavimento, i bordi del set, le tracce dei lavori precedenti – rafforza questa tensione tra sacro e umano, tra trascendenza e realtà concreta.

Il progetto nasce dalla collaborazione con il gallerista Deodato Salafia, fondatore di Deodato Arte, che da tempo accompagna LaChapelle in un percorso orientato verso temi spirituali e metafisici, già emerso con la première di Stations of the Cross presentata a Roma nel 2023.

«Con The Second Coming, David LaChapelle compie un gesto raro: porta il sacro nel presente senza ridurlo a pura estetica. – sottolinea Salafia – È un tentativo di unire forma e spirito, di fotografare l’impossibile».

Informazioni pratiche
David LaChapelle – The Second Coming
Deodato Arte, Via Giulia 122, Roma
Dall’11 al 21 febbraio
Dal lunedì al sabato, 10.30–14.00 e 15.00–19.00
www.deodato.com

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