Upsilon Gallery presenta K Blick: mito e metamorfosi in ‘In The Scented Forest’

Questa creatura liminale, capace di mutare forma tra animale e umano, incarna nella tradizione un equilibrio instabile con le sue nove (numero considerato sacro) code che sono simbolo, insieme, di potere, saggezza e immortalità. Dietro l’aura ambigua della volpe si nasconde di fatto il desiderio profondo di diventare umana. Per oltrepassare la soglia tra istinto e coscienza e trovare un senso di appartenenza.

K Blick, Scented Sky

K Blick rilegge proprio questa tensione come metafora universale della trasformazione e presenta sedici opere – dieci dipinti, un lavoro su carta e cinque opere in ceramica portoghese – in dialogo con l’architettura della galleria. Ne nasce una storta di foresta simbolica con Elementi installativi come un’altalena mentre le lacrime dell’animale che sembrano cadere sul suolo. L’ambiente sensoriale rinnova, così, la leggenda, fino a ribaltarla: e se la volpe non desiderasse davvero diventare umana?

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«La mia volpe a nove code sente il profumo del cielo. Ascolta il vento, percepisce il battito dell’universo. E prova gioia, rabbia, dolore e piacere. – spiega K Blick – Tutto secondo i propri termini. A seconda della prospettiva, la vita di un animale è profondamente umana».

Attraverso la sua pittura, l’utilizzo della ceramica, il ricorso alla figurazione quanto all’astrazione l’artista costruisce un universo visivo in cui umano e naturale convivono senza gerarchie. In The Scented Forest porta nella cultural occidentale una sensibilità squisitamente orientale che racconta lo spazio della soglia in maniera poetica. Una bellezza che può assumere i toni tragica ma anche quelli della resistenza.

K Blick. In The Scented Forest
Upsilon Gallery
Dal 29 gennaio al 29 marzo 2026
Aperta dal martedì al sabato, ore 11–19; lunedì su appuntamento

Immagini da Ufficio Stampa