I Solisti Aquilani & Daniele Orlando a LAZIOSound: «’Le Quattro Stagioni’, ma con uno sguardo rinnovato»

I Solisti Aquilani & Daniele Orlando saranno ospiti sul palco del LAZIOSound Festival il 24 luglio. La nostra intervista.
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Domenica 24 luglio il LAZIOSound Festival sarà all’insegna della musica classica di #ILOVEMOZART con il concerto dei I Solisti Aquilani & Daniele Orlando. Il festival di Regione Lazio che si tiene al Castello di Santa Severa arriva così alla sua conclusione con Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

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«Sorridiamo quando veniamo definiti un branco più che un gruppo. – ci dice Daniele Orlando – Perché siamo in grado di dare sia il peggio di noi che il meglio di noi. Da dodici anni sono la spalla dei Solisti Aquilani. Con i miei colleghi mi sono confrontato con la partitura de Le Quattro Stagioni in maniera rinnovata. Perché ovviamente ogni violinista che si rispetti approccia Le Quattro Stagioni con delle esecuzioni attente alla prassi esecutiva. Noi, nel tentativo di rinnovare queste Quattro Stagioni, forse abbiamo cercato di partire con un con uno sguardo critico sull’opera. Intendo con uno sguardo rinnovato, il più possibile non condizionato dal passato. Era un po’ difficile immaginarle semplicemente per come le aveva viste Vivaldi».

Il contenuto dell’opera ha quindi finito per essere distorto. Per come è cambiato l’ambiente negli anni, influendo di conseguenza anche sulle abitudini umane.

«Da questo nuovo sguardo addolorato sul presente è nata l’interpretazione attuale de Le Quattro Stagioni che tenta di mostrare al pubblico questa situazione. – precisa Orlando – Rendendolo però partecipe. Lo facciamo durante l’esecuzione attraverso espedienti dinamici e sonori mutuati dalla musica contemporanea».

Daniele Orlando & I Solisti Aquilani

I Solisti Aquilani & Daniele Orlando a LAZIOSound

Ora tutta questa musica arriverà sul palco di LAZIOSound.

«Senza ombra di dubbio – dice Daniele – l’unica palestra efficace che può avere un musicista è il palcoscenico. La situazione è gravissima e purtroppo la tendenza riguardo alle esecuzioni pubbliche era già negativa prima della pandemia. Quindi, dare la possibilità a dei giovani di esibirsi è un dovere morale e un dovere etico».

L’occasione è però ghiotta per ascoltare queste Quattro Stagioni, che vantano anche un documentario diviso in quattro atti.

«Questo progetto, secondo noi, è protetto da una buona stella perché sono successe cose grandiose. – conclude Daniele – Miracoloso, ad esempio, è il numero di ascolti che abbiamo collezionato. Su Spotify stiamo per arrivare sui 5 milioni di ascolti. Poi è stato patrocinato dalla Comunità Europea. Dacia Maraini e Donatella Di Pietrantonio hanno scritto dei sonetti che sono presenti all’interno del booklet del cd, seguendo questa nuova chiave di lettura. È commovente poter essere su quel palco e credere di essere proprio su un altare. È una sensazione difficile da spiegare però è così».