Roberto Casalino presenta ‘L’ultima’: «Non è sinonimo di fine, altrove stiamo già fiorendo»

Autore per alcune delle voci più amate del panorama italiano (Marco Mengoni e Alessandra Amoroso, solo per fare due nomi), Roberto Casalino ci racconta i suoi progetti.
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Si intitola L’ultima il nuovo singolo di Roberto Casalino, che accompagna il pubblico verso il concerto evento al Teatro Spazio Vitale di Nettuno in calendario il 16 luglio. Il cantautore, impegnato con le prove dello show che lui stesso definisce ‘ambizioso’, sceglie di cantare quel sentimento delicatissimo tra la fine e un nuovo inizio. Un crinale emotivo dalla precarietà assoluta lungo il quale l’artista decide di porre lo sguardo verso il futuro rispetto al passato.

“Questa canzone è stata scelta volutamente come pezzo apripista del nuovo progetto che uscirà l’anno prossimo”, inizia a raccontarci il cantautore. “È stata scritta poco prima della pandemia ma la versione originale aveva un’attitudine un po’ più cupa e sarebbe dovuta uscire in quel modo nel 2020. Poi, lo sappiamo tutti, siamo rimasti bloccati e quando l’ho ripresa in mano, per la prima volta, ho riscritto completamente il ritornello. In modo che fosse più rappresentativo del mio stato d’animo di rinascita rispetto alla chiusura verso qualcosa che mi aveva fatto male”.

“Così, ho rimesso in piedi questa canzone lavorando a stretto contatto con l’arrangiatore Niccolò Verrienti e la coautrice Silvia Ianniello”, continua Casalino. “Ed è nata L’ultima come la ascoltiamo oggi. Un brano che rappresenta appieno questo preciso processo di passaggio dal buio alla luce, sia dal punto di vista emotivo e affettivo sia dal punto di vista sociale”.

 
 
 
 
 
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L’ultima, tra fine e inizio

“Mi piaceva l’idea di sottolineare che il concetto dell’ultima volta non è sinonimo di fine. Ma è circoscritto a un determinato contesto mentre altrove noi stiamo già fiorendo”, ci dice ancora l’artista. “Nonostante tutto ciò che sembra incombere su di noi, alla fine siamo capaci di rinascere. Volevo dare questo senso di speranza emotiva e pratica. E questa riflessione sulla rinascita è stata accompagnata dall’idea del ‘chi se ne frega se ci manca un pezzo’. È una cosa che io dico spesso: a volte quando cambiamo e ci voltiamo, in qualche modo, perdiamo dei pezzi per strada ma fa parte del gioco”.

“A volte bisogna capire che lasciare andare certe cose è forse la vera possibilità che ci stiamo dando di salvarci e di rinascere”, riflette Casalino. “E non significa che hai amato di meno: ognuno ha il suo tempo e non devi mai giudicare il modo in cui le persone reagiscono”.

“Dal punto di vista dei suoni – ci spiega l’artista – mi piace che nelle mie canzoni ci sia un legame con i cantautori che mi hanno ispirato. Sono cresciuto musicalmente tra la fine degli Anni Novanta e l’inizio del 2000, nel periodo del grunge, del rock e del cantautorato romano. Questa canzone ha quel sapore della scuola romana, volevo proprio che L’ultima avesse quel vestito in una versione 2.0 con dei suoni aggiornati ad oggi. Dal vivo con la band ci divertiamo a suonarla con quello spirito di stare negli Anni Duemila”.

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I brani di Roberto Casalino negli stadi con Marco Mengoni e Alessandra Amoroso

Il nome di Roberto Casalino si lega anche a una serie di successi discografici affidati all’interpretazione di voci come quelle di Alessandra Amoroso e Marco Mengoni, entrambi alle prese con i loro primi show negli stadi. Ma cosa prova un autore nel sentire le sue parole intonate da uno stadio intero? “Sono grato alla vita perché il fatto di poter arrivare a tante persone e poter parlare attraverso la musica grazie alla voce di tanti artisti è qualcosa di inestimabile, indipendentemente dal successo di una canzone. Vedere uno stadio che quasi cade giù per quanto le persone urlano la tua canzone ti fa capire che qualcosa di buono nella vita lo hai fatto e mi emoziona parlarne”.

“La cosa bella è che essere un tassello di un percorso molto ampio nella carriera di un artista ti dà anche una responsabilità”, continua Casalino. “Sia nel momento in cui affidi quella canzone a un artista – come nel caso di Marco Mengoni che con L’Essenziale ha vinto Sanremo – ma anche da lì in poi perché quella canzone continuerà a risuonare. Se hai la fortuna di fare qualcosa che resta, quella canzone continuerà a parlare anche alle generazioni future. Ed è importante che il messaggio che hai dato in quella canzone sia sempre un messaggio di un certo peso specifico. Così come io canto canzoni che sono appartenute a epoche non ho vissuto ma che sono sempre vive nel mio cuore con un messaggio forte. Vedere oggi nuove generazioni che cantano L’Essenziale, che ha già qualche anno sulle spalle, è qualcosa di molto bello”.

Ma qual è lo stato di salute oggi dei talent show? “La chiusura di X Factor nel resto del mondo fa notare che il format si è un po’ è usurato, non c’è più l’aspetto di novità”, afferma Casalino. “È pur vero, però, che nel marasma di musica che esce, ciò che è di qualità si perde e non sempre ha la giusta visibilità. Quindi il contesto televisivo è comunque una grandissima opportunità per un ragazzo che si avvicina alla musica. È chiaro che a parlare sarà sicuramente il suo talento unito alla fortuna e al momento storico lui si presenterà. Per questo non mi sento di dire che il talent non funziona più”.

“La verità è che il mercato è saturo e non tutti riescono a resistere nel tempo”, riflette ancora l’artista. “Dipende molto anche da come questi ragazzi vengono gestiti una volta usciti dal contesto televisivo. Se non hai la testa giusta o fai questi percorsi quando sei troppo giovane, il pericolo è che pensi che un like ti cambierà la vita. E quando viene meno hai la sensazione che tutto stia crollando, bisogna trovare un equilibrio”.

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Roberto Casalino in concerto a Nettuno e i prossimi progetti

In attesa di vedere il videoclip de L’ultima, in fase di lavorazione, Casalino si prepara al grande concerto evento di Nettuno. “Abbiamo a disposizione uno spazio molto bello, un teatro all’aperto che è una bellissima struttura con un palco molto grande”, racconta entusiasta il cantautore. “Abbiamo messo in piedi uno spettacolo che voleva essere il seguito di quello che abbiamo fatto pre-pandemia all’Auditorium Conciliazione. In qualche modo la mia idea di tornare sul palco non poteva che ripartire da dove ci siamo lasciati, con questo spazio immenso e dei performer sul palco per un concerto evento a 360°.

“Accadranno tantissime cose”, promette l’artista, “sarà un viaggio nell’emotività perché voglio che le persone vadano via non solo con un’emozione interiore ma anche con qualcosa di visivo che possono ricondurre a un ricordo”.

 
 
 
 
 
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E intanto, Casalino prosegue con la sua attività di autore. “Per quanto riguarda le scrittura per altri ci sono delle cose che stanno andando in porto ma le cose cambiano molto velocemente quindi finché non vedo che un brano è pubblicato non ci metto la testa. Quello che è sicuro, per quanto riguarda il mio percorso, è che L’ultima è il primo di tanti tasselli verso il prossimo progetto. In un momento in cui la musica si consuma velocemente, voglio dare il giusto spazio e visibilità a ogni canzone. E l’idea è quella di pubblicare ogni due, tre mesi un brano che possa far conoscere a chi mi segue la direzione del nuovo album che uscirà nel 2023. Ma spero anche di poter suonare il più possibile dal vivo per portare in giro i nuovi pezzi uniti ai brani già usciti”.

Foto da Ufficio Stampa