Kalush Orchestra: «Faremo tutto ciò che è utile per l’Ucraina»

Sono tra i favoriti all'Eurovision Song Contest 2022, e la Kalush Orchestra si sente indubbiamente «responsabile». L'intervista.
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Sono tra i favoriti all’Eurovision Song Festival 2022 con il brano Stefania, sicuramente perché la vittoria degli ucraini Kalush Orchestra sarebbe un segnale politico e non solo musicale. Di sicuro, l’interesse della band è quello di portare la propria musica sul palco di Torino, sensibilizzando nello stesso tempo sul conflitto in corso in patria.

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«La canzone è dedicata a mia madre, Stefania è il suo nome. – dice il frontman Oleh Psjuk – Dopo l’inizio della guerra, questa canzone ha significato molto per tante persone. In parecchi hanno interpretato il brano come se parlasse della patria, dell’Ucraina come una madre. E molti sentono la mancanza delle loro madri. È il motivo per cui la canzone è nel cuore di tanti ucraini e speriamo che anche gli europei arrivino ad amarlo».

Attiva dal 2019, la band Kalush porterà all’Eurovision un’estensione del gruppo originale.

Kalush Orchestra

«La Kalush Orchestra è nata alla fine del 2021. – ci spiegano infatti – È un’altra versione della band Kalush. Abbiamo inglobato giovani musicisti folk ucraini. Igor, che fa parte della band, già li conosceva. La scena musicale folk ucraina non è molto grande e si conoscono tutti tra loro. È anche il motivo per cui abbiamo creato una versione più grande della band. In poche parole, facciamo rap più musica folk. È qualcosa di autenticamente antico. Qualcosa che arriva dai nostri antenati ma, nello stesso tempo, è unito a un sound nuovo e attuale. Molte persone pensano che l’antico sia imbarazzante e che non sia cool. Noi agiamo al contrario, prendiamo qualcosa di antico, di dimenticato e lo mescoliamo a un sound nuovo. Questa è la Kalush Orchestra e ha conquistato il cuore di tantissime persone».

Per ottenere questo nuovo e inedito sound, la Kalush Orchestra ricorre a «strumenti originali folk poco conosciuti». Come il telynka, «strumento che si suona con un solo dito».

«Sembra la sopilka, una specie di flauto, che invece è più noto come strumento folk. – ci spiega la band – Sono simili, ma i veri amanti della musica noteranno subito la differenza, anche in formato mp3».

E, infine, sulla situazione in Ucraina chiosano: «Sentiamo una grande responsabilità. Faremo tutto ciò che è in nostro potere. Siamo sempre a fare le prove e facciamo tutto ciò che è utile ora per il nostro pease».

«Aiutate l’Ucraina come potete. Pubblicate su instagram, mostrate chi fa qualcosa, chi sta aiutando. Parlatene, donate. Se c’è una manifestazione, andateci. Se siamo uniti, la guerra presto finirà e non inizierà nel vostro paese».