Eurovision 2022, Sam Ryder: «La musica è luce in ogni angolo buio»

'Space Man' di Sam Ryder è su Apple Music in modalità Audio Spaziale e, per l'occasione, abbiamo intervistato l'artista britannico.
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Eurovision 2022, Sam Ryder: «La musica è luce in ogni angolo buio»

Sarà Sam Ryder a rappresentare il Regno Unito a Torino in occasione dell’Eurovision Song Contest 2022 con il brano Space Man. In occasione della presentazione da parte di Apple Music delle celebrazioni sulla piattaforma in occasione della manifestazione, abbiamo parlato proprio con Sam di come si sta preparando per l’intera esperienza. Per tanti anni turnista, Sam è diventato celebre grazie a TikTok, dove amava pubblicare cover. La viralità, come spesso accade, lo ha portato a un contratto con la Parlophone e, ovviamente, all’Eurovision.

«Per Eurovision volevo lavorare a tantissime cose e sono emozionato. – ci dice subito Sam – Lo show sarà fantastico, dallo styling allo staging. Da grande fan della manifestazione, voglio godermi l’opportunità di lavorare con questo team fantastico. E voglio creare qualcosa di grandioso e favoloso. Non voglio dire altro perché non voglio rovinare la sorpresa. Non posso dire nulla, sarebbe come un mago che rivela i suoi segreti. La gente pensa di voler conoscere il trucco, ma in realtà non vuole saperlo. Dovete godervelo (ride, ndr)».

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Di sicuro, Sam non pensa molto ai gesti scaramantici o ad una preparazione vera e propria. «Credo che sia importante una preparazione psicologica» sentenzia infatti.

«Anche cantare può avere accezioni psicologiche, può diventare difficile. Sto riposando molto, mangio cibo sano come le zuppe, ed è importante per cantare bene. Anche mentre ero in lockdown e facevo i video su TikTok mi preparavo in questo modo. Ho sempre voluto essere sicuro di essere a fuoco, in equilibrio. Non voglio che i nervi abbiano la meglio. Non dimentichiamo che l’esibizione dura appena 3 minuti. Voglio essere sicuro di essere mentalmente preparato per godermi questa opportunità e non sprecarla».

Sam Ryder

Sam Ryder e Space Man

Space Man resta comunque, per Sam, un brano «spaziale». A maggior ragione considerando che è il secondo ad essere reso disponibile su Apple Music con la nuova modalità Audio Spaziale dopo Brividi di Mahmood & Blanco.

«Da quando sono piccolo, ho sempre sognato di trovare uno spazio in cui far esprimere la musica che scrivevo. – ci racconta Sam – Molti giovani ovviamente vogliono far parte di una band. E ringrazio Dio di non aver avuto prima successo, altrimenti avreste ascoltato musica orrenda. Il segreto è avere un sogno e la speranza che quel sogno si realizzi. Andare avanti e non rinunciare mai. Io non ho mai rinunciato, ci ho sempre creduto. Anche quando, per tanti anni, cantavo in locali vuoti e senza pubblico perché nessuno sapeva chi fossi. Ero comunque felice di cantare e questo mi ha dato la speranza e la forza di andare avanti. È solo un percorso e non è uguale per tutti. Quando ho smesso di provare a disegnare il mio, le cose sono andate bene. Nessuno sa cosa ci aspetta nella vita. Possiamo esprimerci e sperare che qualcosa accada, ma alla fine non sappiamo esattamente in che modo l’universo creerà la realtà. Alcune cose non me le sarei mai immaginate. Siate fiduciosi e decisi e lasciate che la vita si prenda cura del resto».

Sam Ryder

Del resto, ci dice Sam, il corpo reagisce nello stesso modo di fronte al nervosismo e all’eccitazione. «È la testa – conclude – che decide per te se sei nervoso o emozionato». Da qui anche la decisione di viversi l’Eurovision senza aspettative.

«Credo che fare l’Eurovision per la classifica sia stressante. – dichiara – Io canterò su quel palco con la stessa energia e intenzione di quando canto da solo o di quando faccio i video su TikTok cantando al mio telefono. Non so mai se qualcuno vedrà i miei video e non ho aspettative. L’Eurovision è così. Devi essere concentrato ed essere grato di essere lì. Non voglio che la paura della classifica mi condizioni».

L’Eurovision, un privilegio e una responsabilità

Sam ci racconta poi di aver sempre visto la manifestazione insieme alla famiglia o agli amici, rispettando per anni la tradizione britannica nota come picky tea (gli avanzi di cibo).

«Ho iniziato a suonare la chitarra a 14 anni e, proprio in quegli anni, i Lordi vinsero l’Eurovision con Hard Rock Hallelujah. Era il 2006 e direi che è ancora la mia canzone preferita di sempre della kermesse. Pensavo fosse bello che quel genere di musica fosse rappresentato sul palco. Per me l’Eurovision significa molto. Non è solo andare sul palco e cantare, ma cercare di costruire e veicolare un messaggio. È un privilegio e una responsabilità».

E, proprio a proposito di messaggi, Sam Ryder commenta la partecipazione dell’Ucraina e l’esclusione della Russia.

«È stato bello incontrare il team ucraino. – dice – Dico team perché non mi riferisco solo agli artisti. Così come la solidarietà arriva da tutti i fan dell’Eurovision. La musica è qualcosa a cui torniamo sempre. C’è sempre spazio nei posti bui per la luce della musica. Ed è una cosa bellissima, nonché il motivo per cui amiamo tutti la musica. La cosa più importante è usare la luce irradiata dalla musica per supportare gli ucraini. Sono qui per rappresentare il loro paese in un momento tragico della storia moderna. Credo sia giusto mostrare empatia e gentilezza, solo così si può andare avanti».