‘Amore, sesso e libertà’ per Claudia Gerini: «Il cinema, in questo senso, è liberatorio»

Sarà Claudia Gerini a introdurre il ciclo di film su Cielo 'Amore, sesso e libertà'. La nostra intervista all'attrice.
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Inizia l’8 aprile su Cielo – e poi andrà in onda tutti i venerdì alle ore 21.15 – il ciclo di pellicole Amore, sesso e libertà, tutte introdotte da Claudia Gerini. L’attrice sarà protagonista di brevi filmati – ideati e prodotti dal team del canale – che introducono i film. Sei prime serate per vivere un’esperienza libera senza giudizi e moralismi, uno scorcio su una realtà sempre più attuale e moderna.

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«Il cinema è importante che racconti la vita in generale. – ci dice Claudia – Sono momenti in cui lo spettatore si deve rivedere, ed è fondamentale riuscire a rompere le regole. Il cinema è anche avventura, trasgressione. Serve per ispirarsi e per capire un po’ meglio noi stessi, a volte anche attraverso i film. Ha una funzione formativa. Troppo spesso ci neghiamo una parte meno razionale e più animalesca, perché ci hanno insegnato che non va bene. In questo senso il cinema è liberatorio».

Claudia Gerini introduce il ciclo Amore, sesso e libertà: la programmazione

A inaugurare il ciclo è Il sesso degli angeli, film del 2012 di Xavier Villaverde, che ha come tema la bisessualità, in prima visione su Cielo (il film è associato al Paso doble). Una settimana dopo, venerdì 15 aprile, è la volta di Amore facciamo scambio?, film del 2010 di Antony Cordier, che ha come tema lo scambismo (ballo: Rumba veloce).

Claudia Gerini

In Castelli di carta, film del 2009 di Salvador Garcìa Ruiz, in onda su Cielo il 22 aprile, il tema dominante è invece il poliamore (ballo: Freestyle). L’amore senza età è poi l’argomento di Due, film del 2019 di Filippo Meneghetti, in prima tv in chiaro su Cielo il 29 aprile (ballo: Tango/Milonga). Si continua con La vita di Adele, film del 2013 di Abdellatif Kechiche, in onda il 6 maggio, che gravita invece intorno al tema dell’omosessualità (ballo: Jive). E, a chiudere il ciclo di film, sarà Lolita, film del 1997 di Adrian Lyne, su Cielo il 13 maggio, sul tema dell’amore intergenerazionale (ballo: Cha cha cha).

«I temi tabù ci avvicinano. – dice Claudia Gerini – Sono temi di cui si parla poco, ma l’irrazionalità e l’istinto sono parti importantissime di noi. Sempre nel rispetto dell’altra persona e del partner. Secondo me, finché seguiamo il nostro sentire, siamo contenti e facciamo contento qualcun altro va tutto bene».

Chiediamo infine a Claudia Gerini di quale personaggio e film si sente particolarmente orgogliosa. Ci risponde Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo.

«In quel film interpreto una donna molto impegnata istituzionalmente, la sindaca di Roma. – risponde – Quel film racconta le donne come quasi mai vengono raccontate. Sono le donne il punto più predominante della coppia. È uno statement, perché ormai non è detto che, nella coppia, debba essere l’uomo quello che guadagna di più. Il cinema parla di questo».

Foto: Davide Bellocchio