Irama a Sanremo con ‘Ovunque sarai’: «Una melodia in testa e il cuore in mano»

È dedicato a una persona che non c’è più il brano con cui Irama emoziona a Sanremo 2022: ecco che cosa ha raccontato il cantautore.
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Sfogo, racconto, ricordo, condivisione ma soprattutto presenza. Irama canta una persona che non c’è più in Ovunque sarai, il brano con cui è al Festival di Sanremo 2022. La penna del cantautore conferma la sua capacità di essere struggente nello scavare quanto vellutata nel restituire ritratti di storie umane. Così, dopo La ragazza con il cuore di latta e La genesi del tuo colore, Filippo alza ancora un po’ l’asticella di un cantautorato personale ed eclettico.

“L’arte nasce da un principio egoistico, per sfogare un proprio estro e poi diventa condivisione”, racconta Irama. “In quel momento cedi quello che ha fatto agli altri, nel bene e nel male. Oggi, credo, la cosa più umana è ritrovare il collegamento con natura, qualcosa che gli antichi avevano molto più di noi.

“La natura, per me, è sempre stata una grande fonte di ispirazione e in questo pezzo è innegabile. Ho scritto Ovunque sarai in mezzo alla natura, pensando a una persona che non c’è più. E quella è l’immagine che ho davanti e a cui penso ogni volta”.

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Impossibile sciogliere parole e note, come spiega ancora Filippo. “È nato tutto in una maniera molto spontanea. Stavo su questo tetto e mi sono messo a scrivere per un persona che non c’è più come fosse una lettera, un flusso di coscienza. Avevo una melodia in testa e il cuore in mano. La produzione che poi successivamente è stata fatta ha puntato a creare un’alchimia tra gli archi mescolati all’elettronica che è anche un po’ una peculiarità di Giulio Nenna”.

Irama
Foto Kikapress

Irama calca il palco del Festival di Sanremo dopo che, dodici mesi fa, lo show di prima serata ne aveva riproposto le immagini della prova generale a causa della positività di una persona nel suo team. “È un anno nuovo, pagina nuova – dice l’artista – Sono stato molto emozionato e ho cercato di fare il pezzo al meglio, e sono contento che, sia parlando da tanti artisti attorno a me sia guardando i social, abbia avuto un bel riscontro”.

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E Sanremo rappresenta solo il primo passo dentro il nuovo progetto discografico di Irama, “Il giorno in cui ho smesso di pensare”, atteso per il prossimo 25 febbraio. “Il titolo vuole essere una provocazione, perché l’album racconta proprio il contrario. Sarà un lavoro eclettico con molti mondi sonori e sarà un disco pieno di collaborazioni, sia con artisti italiani sia con nomi stranieri. Avrà tante produzioni sotto la direzione artistica di Shablo. Qualche nome? Ci saranno Mace e Nice Guy. Insomma, sarà un exploit di musica”, è la promessa con cui Irama ci saluta prima di prepararsi per l’Ariston.

“Un desiderio? Vorrei che la canzone venisse ascolta e non solo sentita, perché oggi c’è tanta superficialità”, confida Filippo che per Ovunque sarai ha optato per un videoclip in bianco e nero. “L’idea è stata quella di realizzare un videoclip epico – spiega – e con Enea Colombi abbiamo pensato al bianco e nero per dare un tono più serio che drammatizza anche cinematicamente la storia di un viaggio spirituale e metaforico verso una presenza che si svela solo alla fine”.

 
 
 
 
 
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Foto da Ufficio Stampa / Kikapress