In onda su Rai1 il 5 dicembre, ‘Carla’ è il primo film biografico dedicato alla signora Fracci. A firmare la colonna sonora originale è Pasquale Catalano: la nostra intervista.

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Dopo essere stato tre giorni nei cinema, il film dedicato alla vita di Carla Fracci arriva su Rai1 in prima serata domenica 5 dicembre. La pellicola, per la regia di Emanuele Imbucci, vede coinvolta Alessandra Mastronardi nei panni della grande étoile di cui si racconta il percorso di vita a luci spente. La fatica, il sacrificio, la dedizione, l’abnegazione di una vita intera dedicata all’arte. A curare la colonna sonora del progetto (coproduzione Rai Fiction – Anele, prodotta da Gloria Giorgianni e distribuito da QMI) è il compositore Pasquale Catalano.

“Avevo già lavorato con la produzione, Anele, per alcuni progetti anche legati alla letteratura”, ci ha raccontato l’artista. “Mi avevano chiesto se ero interessato a fare questa biografia e la cosa mi interessava veramente molto, è intrigante un lavoro di questo genere. ‘Carla’ non è il santino o l’agiografia della persona, anzi racconta più il momento di difficoltà, quando il mondo non le riconosce quello che lei ha voluto affermare al di là di tutto”.

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“Nel film e poi c’è un aspetto fondamentale, al quale si pensa poco: che è la disciplina, il rigore”, continua Catalano. “Danzatori e musicisti hanno in comune il fatto che non possono mai smettere mai di applicare un rigore, nella vita e nello studio, che arriva fino ai novant’anni, fino a quando c’è vita. Ed entrambi sono soggetti al rischio che, per un incidente anche piccolissimo, possa finire tutto quello che hanno fatto. Nella maggior parte dei casi questo sacrificio, che per i danzatori inizia fin da bambini, non viene restituito; e questo significa che devi avere un fuoco dentro che va oltre ogni cosa”.

“Oggi ci sono tanti giovani disposti al sacrificio, senza pensare a dove vogliono arrivare, ma per esercitare veramente il proprio talento a tutti i costi”, afferma il compositore. “Danza e musica sono vicini anche perché sono linguaggi universali che non hanno bisogno di essere tradotti”.

 
 
 
 
 
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Le musiche per ‘Carla’ e la sua Milano

“Ho preferito lavorare sul personaggio della Fracci, su quello che è stata”, continua a raccontarci Pasquale Catalano in merito alla colonna sonora del film. “C’è una piccola parte di tipo diegetico, ovvero la musica in scena che è quella della danza ballata in quel momento. Lì siamo partiti quasi sempre dal pianoforte e dalla figura del pianista accompagnatore nelle sale prova. E abbiamo voluto evitare il tono nostalgico. Per questo ho preferito muovermi in una contemporaneità elettronica, limitando le musiche originarie di quei tempi, e ogni trionfalismo”.

“Volevo dare l’idea della leggerezza e della grazia che passa anche attraverso l’immagine ricorrente della libellula”, spiega l’artista. “Ho cercato di restituire il tocco della grazia che è qualcosa che va al di là del sacrificio, è qualcosa di magico che commuove”.

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E attorno alla signora Fracci, si muove un’intera città nella sua stagione migliore. “In occasione della presentazione del film al Teatro alla Scala mi sono accorto che Carla Fracci per Milano è come Maradona per Napoli, ha la stessa importanza iconica. Personalmente amo la Milano di Beppe Viola, Dario Fo, Enzo Jannacci, Franco Parenti, Giorgio Strehler e della Civica. È un pezzo bellissimo della vita culturale italiana che un po’ si è perso nella narrazione della città. E io attraverso le musiche volevo anche trasmettere il mio amore per quella Milano.

La Fracci è proprio quel pezzo bello di Milano e spero che sia passato l’amore per una città che ti aiuta, ti porta, una città che in quel momento storico non era esclusiva ma molto, molto inclusiva. Questa colonna sonora è la mia dichiarazione d’amore per Milano che è una città che riconosce sempre il talento”.

La colonna sonora originale di ‘Carla’ (edita da è disponibile sulle piattaforme digitali.

Foto da Ufficio Stampa Mongini comunicazione

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