Leo Gassmann: «Voglio fare musica che rappresenti anche le minoranze»

Leo Gassmann ci racconta la sua estate in musica, tra il tour estivo e la voglia di lavorare alla «qualità della musica».
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L’estate 2021 di Leo Gassmann è caratterizzata dal ritorno sul palco. Il 28 maggio è uscito il singolo Down e, subito dopo, il cantautore ha dato il via al tour estivo, che il 19 agosto arriverà al Castello Sforzesco in veste di opening act di Omar Pedrini.

«È bello tornare a suonare. – ci dice subito Leo – Il tour di quest’anno ha due forme. Ci sono date in cui facciamo un duo acustico e altre full band. Le prime due date sono state acustiche. Ho girato con il mio tastierista, che è anche uno dei due produttori con cui collaboro, ed è bello tornare a suonare in amicizia. Anche se la musica non ha mai smesso di suonare a casa mia e in studio. Tra un po’ ci saranno anche date con la band e stanno entrando nuove date. Vogliamo suonare il più possibile perché il palco è il punto di arrivo per ogni cantautore o aspirante tale».

Una doppia formula, dunque, per il live di Leo Gassmann che – nella versione acustica – offre un concerto più intimo ed emozionante. «Il duo acustico sorprende molto perché chi mi segue è abituato a sentire i brani arrangiati in un determinato modo. – spiega Leo – Il concerto acustico però è più emozionante, perché più introspettivo. Mi dà la possibilità di avere un rapporto col pubblico più stretto e dinamico. È un po’ come suonare in camera con gli amici, è uno show completamente diverso ma non per questo meno emozionante».

Il tutto ovviamente nel massimo rispetto delle regole. «Ovviamente speriamo di tornare a suonare in mezzo al pubblico e abbracciarci. Già la possibilità di suonare, però, è un grande dono» conclude il cantautore.

Leo Gassmann e il live del 19 agosto a Milano

«Stimo molto Omar Pedrini ed è un grande amico» commenta Leo quando gli chiediamo cosa si aspetta dal live al Castello Sforzesco.

«Omar ha sempre creduto in me, sia umanamente che artisticamente. Ha tantissima esperienza ed è uno degli ultimi rocker in Italia. Fa parte della resistenza. Suonare alla sua serata è una grande emozione, il luogo è magico. Ci sono passato spesso e ho sempre sognato di poterci suonare. È anche la prima volta che suono a Milano. Non avendo potuto fare i club, è la prima città grande in cui suono».

L’esperienza al doppiaggio ne I Croods 2

Nel 2020 Leo Gassmann ha vinto Sanremo nella categoria Nuove Proposte. Poco dopo è uscito il suo album di debutto Strike e il mondo – come ormai noto – si è poi fermato a causa dell’emergenza sanitaria. Leo si è comunque rimboccato le maniche, divertendosi con l’esperienza al doppiaggio ne I Croods 2 e continuando a scrivere.

«Il doppiaggio è stata un’esperienza unica e emozionante. – ci dice Leo – Avere la possibilità di doppiare un cartone è una grande fortuna, perché parli ai cuori dei bambini e delle famiglie. Il film I Croods 2 ha tanti valori sani ed è stato un onore lavorarci. Soprattutto per l’idea di dare vita a qualcosa di inanimato in un mondo in cui siamo abituati a distruggere le cose».

«Io scrivo molto. Più vivo più scrivo. – conclude poi il cantautore – Per me è importante viaggiare e conoscere persone nuove. Mi nutro delle relazioni umane e delle esperienze che vivo. Ho quasi pronto il secondo disco. Ho tanti brani archiviati non perché non volessi pubblicarli, ma perché volevo lavorare alla qualità della musica. Ho sempre corso e la pandemia mi ha dato la possibilità di rallentare. La musica per me è ricerca del bello e creazione di qualcosa di unico che rappresenti anche le minoranze. Voglio essere una sorta di alternativa e, per fare questo, c’è bisogno di tempo. Bisogna allontanare la pressione di cavalcare l’onda».