Le ‘Regole’ di Lil Jolie: «Sono un po’ più felice, volevo trasmettere queste sensazioni»

Esce 'Regole' di Lil Jolie con Carl Brave. Un brano sulla fine di una storia d'amore, che Lil Jolie ci racconta in questa intervista.
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Si intitola Regole il nuovo singolo di Lil Jolie uscito il 30 aprile (per Warner Music) e che la vede collaborare con Carl Brave. Dopo Panico con Ketama126 e Empty feat. Nahaze, Lil Jolie torna dunque con una nuova collaborazione e con un singolo che – rispetto ai precedenti – mostra sfumature diverse dell’artista.

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«Ho scritto Regole un po’ di tempo fa – ci dice Lil Jolie – ma già immaginavo un’ipotetica strofa scritta da Carlo. Di getto gliel’ho inviata su WhatsApp e lui ne è rimasto colpito, ha accettato subito di fare una collaborazione. Regole, a differenza dei pezzi precedenti, dimostra che sono un po’ più felice. Volevo trasmettere quelle sensazioni».

Lil Jolie Regole

«Parla di un rapporto che finisce. In quel momento ci rendiamo conto di tante cose che prima volevamo nascondere. Essere accondiscendenti molte volte non è bello e non va bene per ciò che sei».

Se la penna di Lil Jolie si era già dimostrata ampiamente incisiva con singoli come Farsi Male e Diamante, con le recenti collaborazioni il percorso dell’artista si arricchisce di nuovi prospettive e colori.

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«Sono una spugna e apprendo facilmente dagli altri. – ci dice infatti Lil Jolie – Sicuramente collaborare con artisti più grandi di me mi ha fatto capire l’attenzione al dettaglio. Anche un solo suono può stravolgere tutto il pezzo».

Del resto, i mesi appena trascorsi sono stati decisamente istruttivi per Lil Jolie.

«Nel primo lockdown non ho scritto nulla, mi sentivo persa. – ci racconta – Poi ho cominciato a viaggiare e così mi sono arricchita di informazioni. La mia scrittura è strana, posso stare anche tanti mesi senza scrivere. All’inizio soffrivo, perché avere il foglio bianco e la penna davanti e non saper scrivere ti fa stare male. Ma siamo artisti, non macchine da scrivere. Scrivere quando hai bisogno di scrivere è un’altra cosa».