Abbiamo partecipato alla conferenza internazionale di ‘The Falcon and The Winter Soldier’. Ecco cosa ci hanno raccontato i protagonisti.

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Da venerdì 19 marzo debutta in esclusiva su Disney+ la nuova serie The Falcon and The Winter Soldier con Anthony Mackie e Sebastian Stan. Sam Wilson e Bucky Barnes, che si sono riuniti nei momenti finali di Avengers: Endgame, nella serie si alleano in un’avventura globale che mette alla prova le loro capacità e anche la loro pazienza. Diretta da Kari Skogland con Malcolm Spellman come capo sceneggiatore, la serie in sei episodi è interpretata anche da Wyatt Russell nel ruolo di John Walker, Emily VanCamp in quello di Sharon Carter e Daniel Brühl nel ruolo di Zemo.

«Si tratta della seconda serie che arriva su Disney+ – commenta il produttore Kevin Feige – e, come Malcom e Kari sanno bene, abbiamo avuto a che fare con tanti filmmaker che non avevano mai fatto televisione prima d’ora. Alla fine ne siamo usciti bene, perché volevamo dimostrare che, anche se è in tv, il prodotto può essere alla pari di un progetto cinematografico. Abbiamo lavorato sodo ed è per questo che il primo episodio inizia con un bang. Ci siamo detti Se facciamo una serie con Falcon e Winter Soldier, deve iniziare con la migliore scena d’azione mai vista prima. Oltre a ciò, nella serie i personaggi capiranno chi sono veramente. Non sappiamo in realtà molto di loro, per cui è stata un’opportunità per scavare in profondità».

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«Ci siamo approcciati alla serie come se fosse un film – ha aggiunto Keri – per noi è un film che dura sei ore. Abbiamo guardato molti film che potevano essere di ispirazione. Nello stesso tempo, volevamo entrare più in intimità con i personaggi per conoscerli meglio».

Malcom sottolinea come i 12 secondi di Civil War abbiano subito fatto capire a tutti quanto i due personaggi fossero in grado di reggere da soli un film o un franchise. «Puoi passare da 48 ore alla comedy di Rush Hour, ma in mezzo c’è Bad Boys. – dice – E ci piace così, perché Anthony e Sebastian in questo modo possono creare una magia, ma anche parlare di temi importanti».

The Falcon and The Winter Soldier, parlano Anthony Mackie e Sebastian Stan

«La prima volta che ho letto lo script ero molto felice – racconta Anthony – soprattutto perché ho scoperto di essere originario della Louisiana, il miglior stato degli USA. Mi piace comunque l’idea che Sam Wilson si sia evoluto, da personaggio dei fumetti Marvel a personaggio del Marvel Cinematic Universe. Se vi ricordate, all’inizio Sam era un imbroglione di Harlem. E poi con l’evoluzione della cultura afro-americana, Stan Lee lo ha trasformato in un’incarnazione diversa del personaggio. Sono felice di farvi vedere il nuovo e migliorato Sam Wilson».

«Anche io imparo sempre qualcosa di nuovo su me stesso dal mio personaggio. – aggiunge Sebastian – Ormai sono dieci anni che ci convivo ed è impossibile non crescere insieme a lui. Però all’inizio questa sua trasformazione mi ha spaventato. Ora sta cercando di rieducarsi, gli ideali che lo hanno guidato finora a un certo punto sono diventati inutili. Credo sia una traiettoria interessante, soprattutto per un attore».

Un dettaglio importante è sicuramente il tema del PTSD e dell’esperienza che i due personaggi condividono come soldati. «L’esperienza li avvicina. – dice Sebastian – Tra di loro c’è una sorta di codice d’onore. Anche se hanno idee e opinioni differenti, c’è un rispetto reciproco. E il PTSD non è qualcosa che semplicemente sparisce. È qualcosa con cui devi imparare a convivere. È una parte importante di questa serie e rende ancora più realistici questi personaggi».

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