Tecla Insolia è Nada: «Ho provato un grande senso di responsabilità nell’interpretarla»

Tecla Insolia sarà tra gli ospiti della finale di Sanremo 2021 e il 10 marzo la vedremo nel film che racconta l'infanzia di Nada Malanima
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Il prossimo 10 marzo su Rai 1 andrà in onda ‘La bambina che non voleva cantare’ film diretto da Costanza Quatriglio, con protagonista Tecla Insolia. La giovanissima cantante salirà sul palco della quinta e ultima puntata del Festival di Sanremo 2021 proprio per presentare questo straordinario lavoro che racconta l’infanzia di una cantante che ha fatto la storia del Festival: Nada Malanima.

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Ispirato al libro autobiografico scritto da Nada e intitolato ‘Il mio cuore umano’, il film racconta di ‘una bambina con una voce prodigiosa e il cuore ferito per l’instabilità emotiva della madre’ come spiega la regista. Tecla Insolia è portentosa in questo ruolo, e i punti in comune con la vita di Nada sono diversi.

“Ho provato un grande senso di responsabilità nell’interpretarla – racconta la giovanissima Tecla ai nostri microfoni – ma anche una grande felicità”

Come Nada, Tecla è salita sul palco dell’Ariston da giovanissima e da lei ha imparato a tirare fuori un lato di se ancora sopito.

“Da questo lavoro porto con me una grinta che non pensavo di avere. – ci racconta Tecla – Mi è sempre stato rimproverato di non riuscire ad averne; sono la ragazza tranquilla e dolciotta che non farebbe mai nulla di spericolato. Invece sono riuscita ad esprimere una parte di me che sentivo dentro da sempre, ma che non riusciva a venire fuori”.

Un esperienza quella del film, che le ha permesso di vivere un periodo artistico diverso da quello di oggi. Ma in cosa è cambiato?

“Sono cambiati i criteri di scrittura di una canzone. Prima le canzoni venivano fatte con lo scopo di rimanere nel tempo; oggi è tutto un po’ adattato allo stile di vita frenetico che viviamo. Le canzoni durano relativamente poco, durano di meno. Prima avevano un’introduzione formata da un 45 secondi di sola musica.. c’erano anche canzoni che duravano 6 minuti. Oggi le canzoni che passano in radio non devono durare più di 2 minuti e mezzo e se ne durano di più non passano in radio. Credo che la differenza stia proprio nel modo di vedere e costruire le canzoni. Parliamo di quelle popolari, che ascoltano tutti, quelle cosiddette commerciali. Fortunatamente c’è ancora qui vuole fare musica senza adattarsi a stereotipi e tempi dettati da altri.”

Tecla e il ricordo del suo primo Sanremo: “Fu devastante”

Come Nada è arriva sul palco di Sanremo molto giovane. Il suo ricordo è un po’ traumatico.

“Sanremo Young fu devastante. Eravamo 20 ragazzi con cui avevo fatto amicizia e alla prima puntata ci avevano dimezzato. Da un punto di vista mentale ero distrutta, ma ogni settimana andava sempre meglio. Anche Sanremo Giovani è stato devastante sotto un altro punto di vista, perché la settimana sanremese è piena di cose da fare! Ma oltre a questi ricordi ‘traumatici’ ho provato anche tanta magia. Una magia che vorrei continuare a vivere”.

L’appuntamento con Tecla Insolia e Nada è questa sera sul palco di Sanremo 2021 e poi mercoledì 10 marzo in prima serata su Rai 1.

‘La bambina che non voleva cantare’: sinossi

Nella campagna toscana dei primi anni Sessanta vive la piccola Nada. Il suo universo è composto da nonna Mora, dalla sorella Miria, dal babbo Gino, un uomo buono e silenzioso, e dalla mamma Viviana, spesso preda di forti depressioni che la tengono lontana dalla figlia e dal mondo. Quando suor Margherita scopre il talento di Nada per il canto, il cuore fragile della bambina si convince che solo la sua voce prodigiosa ha il potere di far guarire la mamma.

E così, tra la gioia di veder la madre finalmente felice e la paura che la malattia si possa riaffacciare all’orizzonte, Nada cresce accettando ciò che Viviana desidera per lei, fino a quando quel grande talento sopravvivrà persino alle sue stesse paure: tutti scopriranno presto la voce unica di quella bambina che non voleva cantare.

Crediti foto@Fabrizio Di Giulio