Valentina Parisse ci racconta l’ultimo singolo ‘Proteggi’, ma anche come sta vivendo e trasformando in musica ciò che ci circonda.

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Si intitola Proteggi (Polydor/Universal Music Italia) il nuovo singolo di Valentina Parisse, già nella Top50 della classifica Italiani di EarOne a pochi giorni dall’uscita. Un brano che racconta le paure, le fragilità e le insicurezze che caratterizzano le relazioni interpersonali, che sentiamo, oggi più che mai, come un bene indispensabile della nostra vita. Il singolo, missato da Chris Lord-Alge (vincitore di 5 Grammy) e masterizzato da Antonio Baglio (vincitore di 2 Grammy e 12 Latin Grammy), è stato scritto da Valentina insieme agli autori Alfredo Rapetti Mogol Cheope e Davide Napoleone, e prodotto da Francesco Katoo Catitti. L’artwork della cover è a cura di Nerina Fernandez Designer.

«Durante il lockdown non ci sono state tante soddisfazioni, e mi sono aggrappata alla musica con tutte le forze. – ci dice Valentina – Chiusa in un barattolo di casa ho solo l’immaginazione. Ho riscoperto tanti amici che avevo perso di vista. Proteggi e altre canzoni sono nate anche da questo scambio».

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Del resto, ci spiega Valentina, la penna di ogni cantautore è mossa da ciò che lo circonda.

«È inevitabile che da qualche parte ci sia un pezzetto di te. Siamo una somma di cose che ci sono capitate, le mie canzoni hanno subito questa influenza. Forse intercettiamo nell’aria dei segnali e ognuno con la propria arte li trasforma in qualcosa. Io li rendo canzoni. Non siamo macchine fuori dal mondo».

Proteggi parla di un «cuore da buttare», ed è figlio del momento che stiamo vivendo. Anche solo per le modalità con cui è nato.

«Sono riuscita a fare tutto grazie alla tecnologia, anche se la distanza è ravvicinata perché abbiamo lavorato sempre insieme. Del team vado orgogliosa, perché ci tengo. Il pezzo deve essere un orgoglio per tutti. Mi sento molto artigiana».

Proteggi è anche un videoclip, per la regia di Matteo Montagna, prodotto da Alternative Production.

«Cerco di offrire un’emozione con il video, un’immagine. – ci racconta Valentina – Matteo è un ragazzo di estremo talento che ha curato anche la fotografia. Siamo partiti dall’immobilità delle statue, perché siamo tutti un po’ soprammobili che guardano impassibili senza sapere cosa fare. Spesso mi chiedo Come posso aiutare?. Siamo incappati in Angelo che però non danza semplicemente, è un corpo che interpreta il brano come se lo cantasse».

Valentina Parisse, Sanremo e All Together Now

«Speravano fosse un Sanremo della ripartenza e non sembra esserlo, mi spiace. – ci dice Valentina, ricordando il Sanremo del 2020 (Valentina ha scritto il brano di Michele Zarrillo Nell’estasi o nel fango) – Ho avuto la fortuna di viverlo per quasi dieci giorni lo scorso anno. Credo che quest’anno la scelta sia sulle canzoni, sono molto curiosa. Ho molte aspettative per alcuni artisti. Credo che non sarà facile gestire una performance senza pubblico, però siamo dei privilegiati e chi sarà lì dovrà essere ancora più forte di quanto lo sarebbe stato a tutta birra. Devono farlo per noi, perché è una gran fortuna potersi esibire oggi».

Di All Together Now (Valentina ha fatto parte del Muro), Valentina ricorda soprattutto il grande carattere di Michelle Hunziker.

«Credo che mi porterò sempre questa esperienza nel cuore. Eravamo tutti molto coscienti della possibilità di lavorare, quando intorno si stava bloccando il paese. Volevamo dare un attimo di serenità che è poi la cifra del programma. E Michelle Hunziker è un grande esempio per tutte noi»,

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