Roberto ‘Lobbe’ Procaccini: «’Verticale’, un percorso a fari spenti verso nuove sponde»

Roberto 'Lobbe' Procaccini ci racconta 'Verticale', il suo album d'esordio. Un progetto nato da un'esigenza e dalla ricerca di equilibrio.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Lunedì 22 febbraio è uscito Verticale, l’album d’esordio di Roberto Lobbe Procaccini. Il debutto per FM Records è un percorso musicale nel tempo, registrato lungo tutta la penisola, in un viaggio tra Roma, Catania, Lucca e Perugia e in un anno che ha cambiato il tempo stesso e la nostra percezione di esso.

LEGGI ANCHE: Musica e videogiochi, Dario Vero: «Musiche declinate, il regista è il giocatore»

«Il titolo – ci dice Roberto – è nato alla fine di tutto il percorso compositivo. Verticale simboleggia un’analisi, una visione in verticale. Qualcosa che ha bisogno di non fermarsi a un aspetto superficiale. Quel simbolo sul disco sarei io stilizzato. In realtà siamo tutti, con i nostri pensieri che ci sorvolano sulla testa e ci accompagnano nelle nostre riflessioni».

Sette tracce che guidano l’ascoltatore in una serie di elucubrazioni, dunque, ma anche di risposte.

«L’esigenza era quella di dover esprimere qualcosa. – ci spiega infatti Roberto – Credo sia un’esigenza che arrivi per tutti quanti, non solo per gli artisti e i musicisti. A un certo punto della vita dobbiamo fermarci e cercare risposte. E fermarsi per cercare di capire contraddistingue tutti noi. A me è successo e, pur essendo la musica il mio lavoro, avevo l’esigenza di dovermi conoscere meglio. Così è nato questo percorso totalmente a fari spenti. Piano piano mi ha permesso di prendere confidenza con me stesso, di trovare sponde inaspettate e sconosciute».

Del resto, «la riflessione è lecita ed è foriera di mete inaspettate».

«È stato un processo molto naturale, spontaneo ed è l’aspetto che mi piace di più. Non volevo fare una cosa perfetta. Né che lasciasse spazio all’estetica perché avevo bisogno di sostanza».

«Posso definirmi un musicista eclettico, ho toccato vari estremi. Il mio ruolo però è sempre stato quello di cultore del suono. Sono un pianista, un tastierista e ho sempre cercato la precisione dei suoni. Mi appartiene. Ho dovuto far collimare tanti elementi acustici, non mi sono risparmiato e in questo disco ci sono tante anime. Alla fine si è creato quello che mi piace definire equilibrio» conclude Roberto Lobbe Procaccini parlando del suo percorso in musica.

Roberto Lobbe Procaccini, Verticale e il video di Closer To Your Heart

Ad accompagnare Verticale è il videoclip di Closer To Your Heart, diretto da Andrea Centrella e prodotto da Fingerframe. Il video racconta il percorso parallelo di un uomo e di una giovane donna (interpretati da Massimiliano Vado ed Elena Balestri), uniti a distanza dal filo rosso del tempo. Ambientato in scenari futuristici e post-apocalittici, il videoclip è stato girato in siti di archeologia industriale come l’Ex Centrale Elettrica di Fiumicino (che presto verrà riconvertito dal Comune in Auditorium) e naturale come Torre Flavia a Ladispoli (che a breve sarà oggetto di restaurazione e consolidamento da parte del Comune).

«Sono un cultore di cinema. – ci spiega Roberto – Closer to your heart è un brano dalle atmosfere cupe, ma il video dà un segnale positivo in realtà, e un messaggio di speranza».