Swami Caputo: «Il bullismo e l’odio si combattono con la gentilezza»

Il 7 febbraio è la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo e Swami Caputo ci racconta un'iniziativa di Super!.
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Swami Caputo ci racconta la nuova iniziativa di Super!. Il 7 febbraio si celebra infatti la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo e Super! (in onda sul canale 47 del dtt e 625 di Sky), per l’occasione, ha attivato una campagna social per sensibilizzare i ragazzi sul tema.

Protagonisti dell’iniziativa sono i creator di House of Talent, protagonisti anche del programma Talent Reverse: Antony Nano, Matteo Andreini, Michelle Cavallaro, Noa Planas, Swami Caputo, Federico Mancosu si sono impegnati a diffondere il messaggio. All’odio si risponde con amore, utilizzando l’hashtag #amorenonbullismo. Ne abbiamo parlato con Swami Caputo.

Ciao Swami, inizierei subito a raccontare l’iniziativa di Super!. In cosa consiste?
Super! ha un pubblico giovanissimo e per questo motivo cerca di affrontare molto il tema del bullismo e di sensibilizzare i ragazzi sin da piccoli. Parlo a nome di House of Talent, perché siamo tutti molto vicini a questa tematica e vogliamo dare supporto ai ragazzi che si ritrovano a combattere questa battaglia. L’hashtag #amorenonbullismo è un bellissimo messaggio. All’odio si risponde con amore e gentilezza. È molto importante. Dovrebbe diventare un nostro motto tutti i giorni, non solo il 7 febbraio. 

Il bullismo, di fatto, è all’ordine del giorno ormai.
Lo ritrovi ovunque e il problema è che ne parliamo troppo poco e viene affrontato solo quando succedono incidenti spiacevoli. Solo se c’è di mezzo la vita di un ragazzo. Non penso sia giusto. Prevenire è sempre meglio. 

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Sei giovanissima e credo che per la tua generazione il bullismo e il cyberbullismo siano problemi molto seri. Tra di voi ne parlate?
Sì, vediamo molti episodi soprattutto sui social. Ormai il web è diventato un mondo pieno di odio, cattiveria e invidia. Devi stare attento a ogni minima cosa perché vieni attaccato per tutto. 

La popolarità comporta responsabilità. Quale messaggio vuoi veicolare ai giovani che ti seguono?
Mi piace farmi vedere per come sono. Sono una ragazza di 20 anni piena di passioni che ogni giorno lotta per inseguire il suo sogno. Mi piacerebbe e spero di essere un esempio per i ragazzi a non mollare e lottare ogni giorno per ciò in cui si crede. Io mi faccio vedere nei momenti sì e nei momenti più complessi. Mi piace non farmi abbattere e andare avanti a testa alta, sempre con il sorriso, senza farmi abbattere dagli insulti inutili delle altre persone. 

Immagino ti capiti di avere a che fare con i cosiddetti haters. Ti feriscono?
Mi feriscono fino a un certo punto, perché so che sono cose non vere. Io so chi sono e quanto valgo, non mi faccio abbattere. E vorrei che anche gli altri ragazzi si rispecchiassero in me su questo. Che la mia forza e la mia consapevolezza siano un messaggio per gli altri.

Gli insulti cattivi infatti ti feriscono quando non sei consapevole di te stesso. Queste iniziative aiutano secondo te a sensibilizzare?
Tantissimo. È il nostro obiettivo parlarne e sensibilizzare il più possibile. Più ne parliamo, più facciamo vedere che l’unione fa la forza. Che è poi il bello di House of Talent.

A proposito della famiglia di House of Talent, com’è andata la puntata di Talent Reverse?
Talent Reverse è stata un’esperienza bellissima che rifarei subito. Mi sono messa nei panni di mia mamma che è il mio punto di riferimento, la mia àncora. È stato emozionante per me vivere la sua giornata. Mi sono immedesimata in lei e vederla nei panni di una ragazza influencer è stato divertente. Lei, tra l’altro, odia stare davanti alle telecamere ma è stata bravissima. Non me lo sarei mai aspettata. 

Sei andata meglio tu nei suoi panni o lei nei tuoi?
Devo dire la verità, meglio lei nei miei. La mamma è la mamma.

Qual è la forza di House of Talent?
Siamo molto legati tra di noi, abbiamo un rapporto bellissimo. Siamo amici. Faccio parte di House da quando ho 16 anni, appena sono uscita da Il Collegio. Il bello è che ti trovi a lavorare con altri ragazzi, ci sono tante idee, creatività e libertà su tutto. Ci facciamo forza a vicenda, come una vera famiglia.