Alessio Bernabei: «È meglio essere Peter Parker che Spider-man»

Si intitola 'Everest' il nuovo singolo di Alessio Bernabei, che ci oggi si sente un artista diverso, pronto ad abbattere quasiasi barriera.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Alessio Bernabei torna con Everest, il nuovo singolo in uscita il 5 febbraio. Un brano scritto e interpretato da Alessio, che ha deciso di mettersi completamente a nudo, raccontando insicurezze ed errori.

«Ho scritto io testo e musica – ci dice subito Alessio – Everest è nata al 100% da me. Il brano è nato a giugno, quando ci affacciavamo all’estate e sapevamo che sarebbe stata una stagione un po’ anomala. È un pezzo abbastanza invernale, nato dall’esigenza di raccontare la mia storia, quella di un ragazzo che si dimentica di amare se stesso. Se non ami te stesso, non riesci a dare niente ad un’altra persona».

In questo senso, Everest è una metafora della «vita e della carriera». «La vita è come scalare una montagna infinita e godersi il percorso, non pensare solo all’obiettivo» ci dice Alessio, che dagli esordi è diventato sicuramente più consapevole e più aperto ad abbracciare le proprie insicurezze.

LEGGI ANCHE: Giorgio Panariello: «È scandaloso che i teatri siano ancora chiusi»

«Tendevo sempre a nascondere la mia parte emotiva. – ci rivela – Quando tornavo a casa non ero un cantante, ero preso dai miei pensieri ed ero fragile. Mi sono stufato di nascondere quella parte di me. A 28 anni tiri le somme e hai voglia di mostrarti per ciò che sei, è meglio essere Peter Parker che Spider-man. Ora l’ho capito».

L’obiettivo è dunque quello di «trasformare le cose che pensavo fossero negative in forza».

«L’essere umano arriva per la propria verità. A 21 anni sei un ragazzino. Son passato dalla cameretta ai palazzetti, avevo molte responsabilità e ho preso molti schiaffoni per capire come funzionava questo ambiente. Sono stati pochi anni in cui sono cresciuto molto».

Alessio non rinnega le soddisfazioni, ma parla del passato citando «brani che dovevo cantare ma che non sentivo veramente». «Le soddisfazioni quindi me le godevo fino a un certo punto. Ora posso mettermi a nudo e sarà un’altra storia. Vorrei quello nel mio futuro, vedo un Alessio che si commuove sul palco perché è uno scambio di emozioni vere».

Il video di Everest descrive, in questo senso, il viaggio che un artista e un essere umano fa nella propria vita. La regia è firmata da Marcello Maw e la location è la cava di zolfo di Manziana in provincia di Roma.

«Voglio raccontare la verità e vorrei fare ciò che mi piace con i miei testi. – conclude Alessio Bernabei – Rispetto al passato ho l’esigenza di dire qualcosa a chi mi segue, voglio dare dei messaggi e dire ciò che penso. Credo sia questo l’obiettivo di un artista. Mostrarsi senza maschere. Mi sono accorto di avere più paura a raccontare ciò che non mi rappresenta. Ero solo un grande performer e non un artista che voleva comunicare qualcosa. Ora voglio togliere tutte le barriere».