L’Elfo: «Il gradino più alto dell’arte è la capacità di mettersi a nudo»

L'11 settembre è uscito 'Vangelo II Luca', il nuovo album de L'Elfo. Il rapper ce lo racconta e ci spiega perché lo reputa il suo disco più maturo.
- - Ultimo aggiornamento
loading

L’11 settembre è uscito Vangelo II Luka, il nuovo album de L’Elfo (etichetta Polydor/Universal Music). Un progetto che il rapper siciliano definisce senza dubbi come «il lavoro più maturo che ho fatto finora». Dalla ricca tracklist alla produzione dei brani – che mostra anche nuove sfumature nella voce e nella penna de L’Elfo -, tutto sembra effettivamente indicare una nuova «evoluzione», come lo stesso Luca dichiara ai nostri microfoni.

«Vangelo II Luca è il mio disco più maturo probabilmente per una questione di età ed esperienza. – ci dice il rapper – Sono arrivato ad un punto in cui riesco ad esprimere meglio ciò che provo, anche se il mio modus operandi non è cambiato. Credo semplicemente di aver raggiunto una certa maturità. Per questo Vangelo II Luca è il top tra le cose che ho fatto».

Brani come Filo Spinato, Gig Robot o Panchina Fredda dimostrano in effetti un passo in più verso la consapevolezza di sé e anche un tentativo di sperimentare con la voce e la melodia.

«In passato non curavo molto la parte melodica, puntavo a fare rime e a dire cose potenti perché è la mia scuola. Ora sto curando più quell’aspetto che mi mancava, provo a far scivolare ogni cosa sulla base. Credo che posso migliorare e che questo disco sia l’inizio di una mia nuova evoluzione».

Le radici de L’Elfo sono però molto forti ed è impossibile non constatare la coerenza di fondo anche nell’evoluzione, soprattutto nella prima parte dell’album, in cui i temi portanti del mondo del rapper restano gli stessi dei progetti precedenti.

LEGGI ANCHE: L’Elfo: «La mia musica non ha mai avuto regole»

«Non tengo alle cose materiali» sentenzia infatti il rapper. E, quando gli chiediamo a cosa tiene – quindi – come artista, ci risponde senza mezzi termini che – se i numeri e l’essere entrato nel mondo Universal sono dati importanti che attestano il raggiungimento di un obiettivo ‘pratico’, «a livello personale mi viene la pelle d’oca quando le persone mi dicono Mi hai fatto piangere. Sono frasi sentite, di chi ascolta le canzoni e condivide il dolore con te. La soddisfazione più alta a cui un artista può ambire è la gente che ti dice Sei come me».

«Il gradino più alto dell’arte – ci spiega L’Elfo – è la capacità di mettersi a nudo. Far vedere alle persone che tu hai più pensieri degli altri ti rende unico come artista. Amo il mio lato grezzo e pazzo, ma mi fa molto più simpatia il mio lato nudo e umano. È per quel lato che le persone si ricordano di te».

E, in effetti, la parte umana in Vangelo II Luca è evidente anche nei pezzi più duri, quasi come se il rapper sia finalmente sceso a patti con la propria dualità e con i propri chiaroscuri.

«Vivo un’eterna lotta tra normalità e follia – ci rivela – che è sempre più forte a mano a mano che gli anni passano. Quando ti rendi conto che il tempo passa, la lotta interna diventa più forte, anche artisticamente. È un mio punto di forza».

L’Elfo, Vangelo II Luca: la tracklist dell’album

  1. Come Gesù (intro)
  2. Gigen ft Ensi
  3. Vangelo II Luka
  4. Contanti ft Cromo
  5. Boogie Woogie ft Clementino
  6. Dicembre
  7. Sempre Lunedì (intermezzo)
  8. Zar ft Vacca
  9. Made In Catania
  10. Filo Spinato ft Ludovica Caniglia
  11. Bella Figa ft Nerone
  12. Gig Robot ft Niah Steiner
  13. Si Cummatti
  14. Tester
  15. James E Alissa
  16. Panchina Fredda (outro)