Filo Vals, ‘Bellissima noia’: «Quell’incontro dietro l’angolo che fa stare bene»

Il cantautore di origine romana Filo Vals è in radio con il suo nuovo singolo, ‘Bellissima noia’, tra rock Anni Settanta e disco funk. La nostra intervista.
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Bellissima noia, col suo titolo che suona un ossimoro, è l’ultimo singolo di Filo Vals, cantautore di origine romana ma con l’Europa nel sangue. Disponibile in radio e digitale, il brano è prodotto da Iacopo Sinigaglia e segue i precedenti Prima del caffè, Occasionale e Mr. World.

“Ho scritto Bellissima noia a novembre 2019 – ci ha raccontato l’artista –c’era semplicemente questa volontà di parlare del fatto che a volte mi sento un pesce fuor d’acqua. In quelle situazioni sogno sempre di avere un incontro dietro l’angolo che invece mi svolti e mi faccia stare bene di nuovo con me stesso.”

Se questa è la trama testuale, i suoni sono un mix di ispirazioni diverse: “Prevalentemente ci sono due grandi mondi musicali: uno è quello più rock, woodstockiano Anni Settanta con un pizzico di soul nelle strofe. E poi nel ritornello c’è questa esplosività disco funk che ti porta da tutt’altra parte.”

Ma cosa serve per trasformare la “noia” in “bellissima”? “Sicuramente della creatività – ci dice sicuro Filo Vals – È un ottimo rimedio per curare la noia, come dicono anche certi studi. La noia è uno dei più grandi stimoli per la creatività.”

E con questo brano, diverso dai più consueti tormentoni di stagione, Vals si dimostra ambizioso come conferma lui stesso. “La speranza – spiega – è quella che, nell’essere diverso dalle regole o dagli stili dei tormentoni, ci facciamo notare di più.”

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Ad accompagnare la traccia, ecco un ironico video. “Abbiamo fatto questo videoclip con la regia di Luca Tartaglia, che ringrazio profondamente di aver voluto raccontare questa sorta di sconforto e disagio con grande ironia, mettendo in scena un matrimonio molto folkloristico divertente.”

Anche la copertina di Bellissima noia contribuisce a farci entrare nel mondo di Filo Vals. “Il grafico è Valerio Bulla, di Roma, a cui io ho semplicemente indicato il fatto che mi divertiva l’immagine dei tuoni che sono in un passaggio del pezzo. Lui ha colto questo ma ha anche trovato l’idea originale di mettere un putto, che rappresenta storicamente l’amore, con i tatuaggi in faccia (riprendendo quindi il brano) e ha fatto un ottimo lavoro.”

Ogni pezzo è un piccolo capitolo della vita. – continua il cantautore nella nostra intervista – Sicuramente, Prima del caffè è la più dolce, Occasionale è un po’ più frizzante e ironica, ancora rilevante anche oggi. Bellissima noia, poi, la trovo molto attuale in questo momento in cui sento molto che ci sia disagio tra le persone che tornano a stare insieme. Quindi, alla fine, ognuna racconta una sfaccettatura diversa del mio io.

Siamo in un Paese stupendo e abbiamo forse l’occasione migliore per andare a riscoprire quei posti dove abbiamo sempre voluto andare e non siamo mai riusciti.

“È un’estate sicuramente anomala per tutto quanto è successo però alla fine sono speranzoso. – ci racconta in conclusione Filo Vals – Non so ancora quando uscirà il disco perché stiamo rifinendo le ultime canzoni però posso anticiparvi che sarà un album sui generis. Sarà in quattro lingue diverse (italiano, francese, inglese e spagnolo): una scelta ambiziosa ma dovuta alla volontà di raccontare la realtà europea che ho vissuto nei miei anni da studente in Inghilterra.”

Foto di Fabrizio Cestari da Ufficio Stampa L. Spiezio