Riki, Sanremo e poi l’album: «Quello che non ci si aspetta da me»

Prima volta a Sanremo per Riki, che dopo l’avventura in America Latina riparte dalla vetrina prestigiosa del Festival. La nostra intervista.
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Con l’adrenalina a mille. È così che ci parla Riki, pronto a calcare il palco del Teatro Ariston dal 4 all’8 febbraio nella vetrina più in luce della musica italiana. E per questo debutto, Marcuzzo si presenta con l’inedito Lo sappiamo entrambi, firmato insieme al fido collaboratore Riccardo Scirè.

Archi ed elettronica sono i due mondi che il giovane talento uscito da Amici fa incontrare nella ballad sanremese, introducendo così anche al prossimo progetto discografico atteso entro la primavera. Sanremo, infatti, è il volano con il quale Riki fa ritorno al pubblico italiano dopo aver conquistato anche le platee dell’America Latina.

Collaborazioni, hit, dischi d’oro e di platino sono quello che Marcuzzo ha già in tasca, ma lo sguardo vola già oltre. Come ci ha raccontato nella nostra intervista, la testa è ovviamente su Sanremo ma anche sull’album in lavorazione per il quale sta studiando grafiche e immagini.

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Eppure, sul palco dell’Ariston ha quasi rischiato di non salire per quello che la stessa Rai ha riconosciuto come un atto “in buona fede”. E di mezzo ci sono i social, gli stessi di cui Riccardo è un maestro ma lo spoiler della cover L’Edera (scelta per la serata del giovedì con Ana Mena) gli ha fatto passare una brutta ora con l’ipotesi squalifica.

Gli altri non ti conoscono e ti giudicano per come appare il tuo contorno. Pregiudizi. Chi nella vita è sempre stato tra i primi in tutto fa fatica agli occhi dei più. […] Non puoi cambiare la tua natura, ognuno vive abbracciato alle frequenze che merita. (Instagram)

Poco male, ora Riki è più carico che mai per il suo primo festival e promette al suo pubblico “quello che non si aspetta.” Sfidando i pregiudizi.

Foto di Fabrizio Cestaro da Ufficio Stampa Parole e Dintorni