Ludwig e la cura ‘Dopo mezzanotte’: «Quella lancetta trasforma tutti»

Lo show di Ludwig comincia ‘Dopo mezzanotte’: il dj e producer lancia il nuovo singolo e racconta l’entusiasmo che esplode quando la lancetta segna l’ora x. La nostra intervista.
- - Ultimo aggiornamento

Cosa non si perde Cenerentola. Eh già, perché per una fiaba che fa svanire la magia, lo scoccare della mezzanotte fa cominciare lo show nell’ultimo singolo di Ludwig, che proprio con il brano Dopo mezzanotte debutta in casa Warner Music. Un drink dopo l’altro, un ballo dopo l’altro – con buona pace delle sorellastre della suddetta – e qualche nuova conoscenza che promette di andare oltre: la notte scivola via come il migliore dei cocktail.

È questa euforia sotto le luci di una discoteca che Ludovico Franchitti celebra nel suo fresco singolo disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming. Dj e producer sulla scena fin da quando era adolescente,Ludwig va orgoglioso del disco d’oro raggiunto da indipendente e della base che più ama consegnata a Mambolosco.

E dopo anni dietro la consolle, dodici mesi fa per Franchitti è arrivato il momento di tentare il grande salto, quello che ora lo ha portato a entrare in una major. Condita da parecchie risate, la nostra chiacchierata con Ludwig è stata quassi un volo pindarico da Mykonos a Ibiza passando per San Siro (Max Pezzali, c’è un messaggio per te).

Dopo mezzanotte è il tuo primo singolo per Warner Music: come sei arrivato a firmare con la major?

Dopo alcuni successi precedenti e il disco d’oro da indipendente era arrivato il momento anche per me di fare il salto.

Immagino che questo brano non sia l’unico che avevi nel cassetto, quindi come mai avete deciso di puntare proprio su questo pezzo come primo singolo di un nuovo percorso mainstream?

Questo è un brano che avevo prodotto e registrato ancora prima di Weekend ed è un pezzo che mi piace tantissimo. Non vedevo, anzi l’ora di farlo uscire ma per un motivo o per l’altro non c’era stata l’occasione: è arrivata con Warner e ne sono molto felice.

Come è nata Dopo mezzanotte?

Se non si fosse capito sono un amante della notte ma mi sveglio pure presto la mattina, eh! (ci dice ridendo, ndr) Nel pezzo ho deciso di raccontare il mondo dopo la mezzanotte, quando “comincia lo show”; ci sono ragazze, amici, feste e ballo… In una parola: felicità.

Di notte la gente cambia: durante il giorno vedo le persone tristi, cupe, perché prendono il lavoro in maniera sbagliata. Poi, quando vedi la lancetta passare la mezzanotte, l’umanità cambia.

Hai decine di migliaia di fan, sui social e sotto il palco: qual è stato il tuo percorso artistico?

Ho iniziato come dj quando avevo quattordici, quindici anni, facendo musica EDM e, tramite Instagram, ho costruito una fanbase molto forte. Poi, un anno fa ho deciso di cantare: era una prova ed è andata bene. Anzi una scommessa che non so ancora se ho vinto: sto ancora grattando al gratta e vinci. Ho vinto un solo numero, ma voglio vincerli tutti (ride, ndr)

Quanto conta l’ironia nei tuoi brani?

Conta tanto e c’è per forza perché si lega al fatto di cui ti parlavo: di giorno la gente è più spenta. Allora, sai che c’è? La faccio divertire io regalando un po’ di allegria. Fa bene a me e fa bene agli altri, ve la prescrive il dottor Ludwig.

Ha già collaborato con molti artisti  della scena attuale ma c’è una collaborazione dei sogni? E quale, invece, finora ti ha lasciato più soddisfatto?

Di certo il lavoro che mi ha dato più soddisfazione è stata una base per Mambolosco, che forse è quella che mi piace di più in assoluto. Se non l’avesse presa lui, ci avrei cantato sopra io. E poi ti dico Domani ci passa, il mio disco d’oro da indipendente. La collaborazione dei sogni? Justin Bieber.

Perché?

No, aspetta che ci penso seriamente. Dico Max Pezzali.

E se ti invitasse allo show di San Siro magari sul palco in apertura?

Considerami già là, che sia per scaldare il seggiolino tra il pubblico o fare il soundcheck.

LEGGI ANCHE: Roshelle, dal duetto con Nek ai nuovi progetti: «Non avete ancora visto niente»

Il locale o il festival in cui vorresti esibirti è…

La scorsa estate sono stato al Tropicana di Mykonos, quindi ora mi piacerebbe Ibiza, magari all’Ushuaïa

Infine per il 2020 cosa deve aspettarsi il tuo pubblico?

Deve aspettarsi un sacco di cose, un sacco di musica. Preparate le orecchie.