Il 27 marzo 2026 esce “NUNA”, nuovo EP di Gian Marco Ciampa: la chitarra classica dialoga con l’elettronica di BRAIL in un viaggio tra minimalismo, paesaggi sonori e natura.
27 marzo 2026 segna l’uscita di NUNA, nuovo EP del chitarrista classico Gian Marco Ciampa, progetto che mette in dialogo le sei corde con l’elettronica di BRAIL. Un lavoro che attraversa minimalismo e contemporaneo, ispirato alla parola islandese che significa “ora, adesso” e che diventa chiave di lettura di un percorso sonoro sospeso tra introspezione e paesaggio.
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Frutto di anni di intensa attività concertistica e di collaborazioni internazionali, il disco si inserisce in una ricerca che porta Ciampa oltre i confini del repertorio classico, tra riletture di autori come Arvo Pärt, Luciano Berio, Michael Nyman, Ólafur Arnalds e Jon Hopkins, e una dimensione elettronica che amplia lo spettro timbrico dello strumento.

Un viaggio tra minimalismo, elettronica e paesaggio
Alla base di NUNA c’è un momento di trasformazione personale dell’artista, che trova forma in un lavoro multigenere dove la chitarra classica incontra una dimensione sonora più ampia. I brani dell’EP, presentati in versioni inedite per sei corde, attraversano il minimalismo spirituale di Arvo Pärt, la ricerca timbrica di Luciano Berio, le architetture musicali di Michael Nyman e le atmosfere elettroniche e cinematiche di Ólafur Arnalds e Jon Hopkins.
In questo contesto, la chitarra diventa un corpo sonoro capace di espandersi oltre la tradizione, entrando in relazione con l’elettronica di BRAIL in una dimensione immersiva. Il progetto è anticipato dal videoclip di Small Memory, cover per chitarra classica ed elettronica di un brano di Jon Hopkins, online dal 20 marzo, e da un’anteprima live a Roma il 21 marzo all’Officina Pasolini con Bob Angelini e BRAIL.
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La Piana di Castelluccio come metafora visiva di “NUNA”
Il videoclip di lancio è interamente girato nella Piana di Castelluccio di Norcia, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un luogo di forte valenza simbolica e naturalistica scelto come scenario poetico del progetto: la piana innevata, essenziale e quasi nordica per atmosfere, diventa metafora di una riconnessione profonda tra musica, ambiente e identità artistica.
NUNA guarda all’interno ma si apre anche a una dimensione più ampia, quella del rapporto con la natura, con il paesaggio e con il tempo presente. Il risultato è un’esperienza musicale stratificata, in cui la precisione tecnica dell’interprete convive con l’apertura verso nuovi linguaggi e nuove possibilità espressive.

Le prime esecuzioni dal vivo e il profilo di Gian Marco Ciampa
L’uscita dell’EP sarà accompagnata da due appuntamenti dal vivo: la prima esecuzione assoluta il 21 marzo a Roma all’Officina Pasolini, con Gian Marco Ciampa sul palco insieme a BRAIL e Bob Angelini, per una performance che unisce musica, parola e dimensione performativa; a seguire, il 2 aprile a Milano presso Casa degli Artisti con BRAIL e Francesco Taskayali.
Nato nel 1990, formatosi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma con il massimo dei voti, lode e Menzione d’Onore, Ciampa ha alle spalle un’attività concertistica che lo ha portato a esibirsi e tenere masterclass in quattro continenti, oltre a più di quaranta premi internazionali, dal Melbourne International Guitar Competition al Tokyo International Guitar Competition. Dal 2025 è docente di chitarra al Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno e continua a interrogare il rapporto tra musica classica e nuove generazioni, anche attraverso l’uso consapevole di social network e nuove tecnologie.
Foto: Francesca Bassano