A Napoli, nella Galleria del Centro Congressi di Città della Scienza, ’30 Anni di Vita, 10 Anni di Artech – Un’unica Storia’ celebra il percorso di Luca Toscano tra effetti speciali, immaginario de ‘Il Piccolo Principe’ e un drone show spettacolare nel cielo partenopeo.

Ci sono storie che non iniziano con una data precisa e non si lasciano dividere in capitoli. 30 Anni di Vita, 10 Anni di Artech – Un’unica Storia rientra in questa categoria: un evento speciale ospitato nella Galleria del Centro Congressi di Città della Scienza di Napoli, pensato per celebrare insieme i trent’anni di Luca Toscano e il decennale di Artech, azienda italiana attiva nel mondo degli effetti speciali e delle soluzioni spettacolari per l’entertainment.

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Non due ricorrenze distinte, ma una sola traiettoria che unisce crescita personale e costruzione imprenditoriale. Scegliere Napoli come cornice è stato naturale: è la città da cui tutto è iniziato e dove, fin dall’adolescenza, Toscano ha trovato persone disposte a credere nella sua visione quando era ancora solo un’idea.

Dal digitale ai grandi eventi live: il percorso di Luca Toscano

L’avventura di Luca Toscano comincia prestissimo: nel 2006, a soli dieci anni, inizia a giocare con gli eventi virtuali su Second Life, quando il digitale era ancora una frontiera da esplorare. Tra il 2010 e il 2014 contribuisce a organizzare concerti, party privati ed eventi di ogni tipo e, a diciott’anni, diventa il più giovane Hosted Buyer d’Italia alla BTC e alla BIT per il ramo MICE.

Luca Toscano durante l'evento 30 Anni di Vita 10 Anni di Artech a Napoli

Nel 2015 fonda Artech con l’obiettivo di fornire e creare tecnologie per mettere in scena le visioni dei clienti, specializzandosi in effetti speciali reali e soluzioni spettacolari per l’industria dell’entertainment. In dieci anni l’azienda è cresciuta fino a operare in oltre 39 Paesi e 3 continenti, con due sedi in Italia, a Napoli e Milano, e migliaia di progetti realizzati tra Musica Live, Televisione, Sport, Corporate, Cerimonie, Cruise/Yacht, Branded Experience e Pubblicità.

Questo volume di lavoro è sostenuto da un team di 20 persone in pianta stabile, che nei momenti di picco può arrivare a coordinare oltre cento professionisti per singola commessa. Nel 2023 il percorso di Toscano ha ricevuto anche un riconoscimento internazionale: è stato scelto come volto di copertina della lista Under 30 di Forbes Italia e menzionato su Forbes Nord America, tra i giovani talenti che stanno innovando i propri settori a livello globale.

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Il Piccolo Principe, performance e tecnologie spettacolari

La capacità di trasformare intuizioni in esperienze reali è il filo rosso che attraversa la storia di Toscano e di Artech. Non a caso l’evento prende ispirazione da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry: un riferimento che richiama la forza dell’immaginazione, della cura e della dedizione, le stesse qualità che hanno guidato ogni progetto dell’azienda.

Allestimento scenico dell'evento Artech ispirato a Il Piccolo Principe

Come il Piccolo Principe impara il valore della sua rosa attraverso il tempo e l’attenzione, così ogni idea di Artech nasce da passione e cura prima di diventare concreta. La serata è stata costruita come un racconto continuo, accompagnato da una voce narrante che ha guidato gli ospiti senza interruzioni. Recitazione, canto, danza e arti performative si sono intrecciate con lo spazio, dando vita a un flusso immersivo.

L’impianto scenico ha riflesso il linguaggio sviluppato da Artech e dai suoi partner: tecnologia e persone al servizio dell’emozione. Fumi scenici, videoproiezioni, laser, sistemi illuminotecnici avanzati e cambi del palcoscenico hanno creato ambienti in costante trasformazione, mentre pianeti luminosi sospesi richiamavano il tema del viaggio e della scoperta. Tra le sorprese, anche la performance di un celebre artista della musica live, chiamato a celebrare quel mondo che ha permesso all’azienda di portare i propri effetti speciali oltreoceano.

Momento performativo con luci ed effetti speciali durante la serata Artech a Napoli

Drone show nel cielo di Napoli per Il Piccolo Principe

Il gran finale si è spostato all’aperto, dove è andata in scena una delle tecnologie che ha reso Artech particolarmente riconoscibile negli ultimi anni: i Drone Show, realizzati insieme alla partecipata francese Dronisos. Una sinergia che ha già firmato operazioni spettacolari in Italia, come il primo volo della storia su una meraviglia del mondo, il Colosseo, e il record nazionale di 1750 droni in volo a Genova per il Tour Mondiale dell’Amerigo Vespucci.

Nel cielo di Napoli ha preso così vita lo spettacolo ufficiale de Il Piccolo Principe, nella versione italiana realizzata da Artech con i diritti ufficiali dell’opera. Mille droni luminosi, divisi in due sciami da 500 unità, hanno disegnato le illustrazioni originali del libro, dall’incontro con il pilota nel deserto fino alla rosa, trasformando il racconto in un’esperienza condivisa.

A chiudere la serata, il team di coreografi ha ideato una figura speciale a sorpresa nel cielo per omaggiare Luca Toscano: non un semplice spettacolo, ma la materializzazione di un percorso iniziato anni fa, in cui immaginazione e lavoro si intrecciano. L’evento è stato organizzato da Artech con il supporto di amici, partner e fornitori che collaborano ogni giorno alla realizzazione dei grandi eventi, come una vera celebrazione della passione e dell’artigianato del settore.

«Questo evento per me non rappresenta soltanto un compleanno o un anniversario aziendale – spiega Luca Toscano – È il modo più sincero per celebrare un percorso iniziato molto presto, fatto di idee, sacrificio, condivisione e lavoro quotidiano, insieme alle persone straordinarie che hanno contribuito e stanno contribuendo a trasformare un sogno in realtà». Un’unica storia che, passo dopo passo, continua a prendere forma tra cielo, luci e tecnologia.

Foto: Beatrice Della Volpe

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