La nuova opera di Rigaff, quattordicesimo capitolo della serie Politic POP, porta Gatto Silvestro e Titty sui muri di Viale Monza a Milano per raccontare con ironia lo scontro tra politica e magistratura.

I cartoni animati della Warner Bros hanno segnato l’infanzia di intere generazioni, molto prima dell’era digitale. Personaggi come Bugs Bunny, Daffy Duck, Porky Pig, Road Runner, Tom & Jerry, ma soprattutto Gatto Silvestro e il canarino Titty tornano oggi in una veste completamente nuova grazie a Rigaff (Riccardo Gaffuri), protagonista della street art milanese.

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L’artista presenta infatti la sua nuova opera, quattordicesimo capitolo della Collezione Politic POP, in cui i celebri protagonisti dei cartoon vengono riletti in chiave satirica. L’immaginario della serie Looney Tunes diventa così Looney Legal Tunes, un gioco di parole che anticipa il contenuto critico e ironico del lavoro.

Street art di Rigaff in Viale Monza a Milano, dettaglio del muro sotto il ponte ferroviario

Da Looney Tunes a Looney Legal Tunes

L’opera è descritta come un’immagine coloratissima e scoppiettante, proprio come i personaggi originali dei cartoon, ma qui caricata di nuovi significati. Dalle immagini rassicuranti e divertenti dei cartoni della Warner Bros si passa a una rappresentazione ancora ironica ma decisamente meno rassicurante, che mette al centro una diversa forma di conflitto.

La lotta senza fine non è più quella tra un felino e un volatile, ma quella tra politica e magistratura. Due forze che, nell’immaginario collettivo, dovrebbero collaborare per il buon funzionamento dello Stato, ma che l’artista mostra in tensione continua. Attraverso la lente pop e fumettistica, Rigaff suggerisce come oggi il confronto tra questi poteri appaia spesso distorto, spettacolarizzato e distante dai cittadini.

Dettaglio dell'opera Politic POP 14 di Rigaff con riferimenti a politica e magistratura

Le figure riconoscibili nell’opera sono quelle della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del magistrato Nicola Gratteri, inserite nel gioco visivo che richiama Gatto Silvestro e Titty. L’obiettivo dichiarato non è denigrare nessuna delle due parti, ma costruire un messaggio satirico leggero e scanzonato. Come nei vecchi cartoni dell’epoca della TV catodica, l’artista invita a riflettere attraverso l’ironia e il sorriso.

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Viale Monza come galleria a cielo aperto

Come in molti altri suoi interventi, Rigaff porta quest’opera direttamente tra la gente, sulle pareti di un muro sporco e rovinato trasformato in superficie espositiva. La strada diventa così una galleria d’arte a cielo aperto, in cui il graffito si fa memoria condivisa e occasione di dialogo.

I luoghi della street art di Rigaff sono ormai riconoscibili: spazi di confine dove mondi differenti si incontrano anche in modo aggressivo, e dove culture ed etnie tentano di integrarsi dando forma a un modello espressivo nuovo, che desidera soltanto una cosa: vivere. Questo paesaggio urbano coincide con un tratto della lunga direttrice che dal nord conduce verso il centro di Milano, lungo Viale Monza, una delle arterie viarie più note della città.

Muro sotto i ponti ferroviari di Viale Monza con opere street art di Rigaff

È proprio qui, sotto i due ponti della ferrovia che attraversano il viale, che l’artista ha installato molte delle sue opere. Tra la serie Duels e la Collezione Politic POP lo sguardo del passante incontra un susseguirsi di immagini, personaggi e rimandi alla cronaca. La nuova opera dedicata allo scontro tra politica e magistratura si inserisce in questo percorso, affiancata da altri lavori e altre storie, in un continuo confronto di idee e visioni che invita a interrogare e interrogarsi sul presente.

Foto: Ufficio Stampa

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