Il 15 marzo 2026 le OGR Torino ospitano il quinto appuntamento di “Evolving Soundscapes”: Keiji Haino e Masayoshi Fujita intrecciano rock sperimentale e vibrafono ambient nel public programme di “Chiharu Shiota: The Soul Trembles”.

Il dialogo tra arti visive e suono torna protagonista a Torino con il concerto di Keiji Haino e Masayoshi Fujita, quinto appuntamento del public programme Evolving Soundscapes legato alla mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles. L’evento è in programma domenica 15 marzo 2026 alle ore 18:00 presso le OGR Torino, in corso Castelfidardo 22, in collaborazione con il MAO Museo d’Arte Orientale.

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Curato da Chiara Lee e freddie Murphy, Evolving Soundscapes nasce per espandere e arricchire la mostra di Chiharu Shiota attraverso una selezione di musicisti e sound artist contemporanei. Per l’edizione 2025-26 il programma si apre oltre gli spazi del museo, con una rassegna condivisa e concerti co-prodotti insieme a OGR Torino e a Combo, sede dell’evento inaugurale dello scorso ottobre.

Evolving Soundscapes tra MAO e OGR Torino

All’interno di questo percorso curatoriale si inserisce anche una serie di vinili ideata da Chiara Lee, freddie Murphy e Davide Quadrio, direttore del MAO: un vero e proprio catalogo audio delle mostre temporanee, che ha già visto le uscite dedicate a Shigeru Ishihara, Abdullah Miniawy e Park Jiha. Il concerto alle OGR prosegue così una ricerca che usa il suono come estensione delle installazioni e delle atmosfere create da Chiharu Shiota.

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La collaborazione tra MAO e OGR Torino definisce un terreno comune in cui linguaggi diversi si incontrano: da un lato la dimensione immersiva della mostra The Soul Trembles, dall’altro le esplorazioni sonore proposte dagli artisti invitati. In questo contesto, l’incontro tra il rock sperimentale di Haino e le trame ambient di Fujita promette una performance capace di trasformare lo spazio in un paesaggio acustico in continua evoluzione.

Keiji Haino e Masayoshi Fujita: due visioni sonore a confronto

Figura iconica della controcultura musicale giapponese e Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica 2026, Keiji Haino è da decenni un punto di riferimento per la scena rock psichedelica e noise. Dagli esordi con il gruppo Lost Aaraff al trio Fushitsusha, fino alla svolta solista con l’album Watashi Dake/Only me, la sua ricerca ha attraversato improvvisazione radicale, blues e free jazz. A Torino si presenterà con la polygonola, uno strumento poligonale piatto in metallo costruito a partire dalla teoria della vibrazione bidimensionale, pensato per esplorare ulteriormente i limiti del suono.

Masayoshi Fujita al vibrafono durante il concerto alle OGR Torino per Evolving Soundscapes

Accanto a lui, il vibrafonista giapponese Masayoshi Fujita porta sul palco un affascinante lavoro di tessitura sonora ambient. Dopo gli inizi alla batteria, Fujita ha sviluppato una pratica originale sul vibrafono, preparando lo strumento con pezzi di metallo, strisce di alluminio e altri oggetti per ampliarne lo spettro timbrico senza snaturarne l’identità. Nei suoi dischi per l’etichetta londinese Erased Tapes, da Stories a Migratory, il vibrafono dialoga con elettronica e arrangiamenti rarefatti, in un equilibrio sottile tra struttura e improvvisazione.

La performance alle OGR Torino mette così in relazione due approcci complementari: da una parte l’energia imprevedibile di Haino, capace di trasformare ogni strumento in un dispositivo performativo; dall’altra le texture eteree di Fujita, che costruisce paesaggi sonori stratificati a partire da un gesto strumentale intimo e controllato. Un incontro che rispecchia lo spirito di Evolving Soundscapes, pensato per far vibrare la mostra di Chiharu Shiota oltre i confini della sala espositiva.

La partecipazione al concerto è inclusa nel biglietto di ingresso alle mostre delle OGR. Il biglietto è acquistabile online sul sito OGR Torino, con prenotazione tramite la pagina dedicata all’evento.

Foto: Ufficio Stampa

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