Indagini in corso per accertare se si tratti di vandalismo o usura. Il Ministero della Cultura: «Atto di barbarie contro un simbolo di Roma».

Una zanna dell’Elefantino in marmo alla base dell’obelisco di piazza della Minerva, nel cuore di Roma, è stata trovata spezzata nelle ultime ore. L’allarme è scattato dopo una segnalazione alla Sovrintendenza Capitolina: sul posto è intervenuta la polizia locale, che ha recuperato il frammento caduto a terra della scultura attribuita a Gian Lorenzo Bernini e avviato le indagini.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

LEGGI ANCHE: Rovigo dedica una statua a Rossini, il gatto simbolo della città

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da @radio1rai

Gli agenti del Gruppo Trevi stanno esaminando le immagini delle telecamere presenti nella zona per stabilire quando si sia verificato il danneggiamento e se si tratti di un atto vandalico oppure di un cedimento dovuto all’usura del tempo, aggravata dalle recenti condizioni meteorologiche.

Danneggiato l’Elefantino, cause in corso di accertamento

L’Elefantino, realizzato nel Seicento su disegno di Bernini e divenuto uno dei simboli più riconoscibili della Capitale, sostiene l’obelisco egizio collocato davanti alla basilica di Santa Maria sopra Minerva. Proprio in questi giorni Roma celebra il maestro del Barocco con una grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini alla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, circostanza che rende il danno ancora più emblematico.

Dura la reazione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha definito l’episodio “inammissibile”, parlando di un grave danno al patrimonio artistico nazionale. Il Ministero, attraverso la Soprintendenza Speciale di Roma, collaborerà con la Sovrintendenza Capitolina – da cui dipende il monumento – per il ripristino della scultura.

Resta ora da chiarire la natura dell’accaduto. Se confermato, un gesto volontario rappresenterebbe l’ennesimo episodio di vandalismo ai danni dei beni culturali della città. In caso contrario, si aprirebbe una riflessione sulle condizioni conservative di uno dei monumenti più fotografati e frequentati del centro storico. In entrambi i casi, l’Elefantino del Bernini torna al centro dell’attenzione come fragile testimone della storia e dell’identità di Roma.

Revenews