Al Mudec, in occasione dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026, 50 opere della collezione di Cesare Rimini raccontano lo sciatore come icona artistica e sociale del Novecento.

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La notizia in breve. Il Mudec presenta Sono andati tutti a sciare, mostra dedicata alla figura dello sciatore nell’arte europea del Novecento. In esposizione 50 opere dalla collezione di Cesare Rimini, raccolta in oltre cinquant’anni, tra ceramiche policrome, bronzi, avori, legni e stampe.

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In occasione dell’Olimpiade Culturale Milano-Cortina 2026, il Mudec – Museo delle Culture insieme a 24 Ore Cultura dedica un focus inedito alla figura dello sciatore nell’arte europea del Novecento. Il progetto si intitola Sono andati tutti a sciare e porta in mostra una selezione di 50 opere dalla collezione di Cesare Rimini, frutto di una raccolta costruita in oltre cinquant’anni.

Nelle vetrine dell’Agorà fanno, così, bella mostra di sé maioliche, ceramiche policrome, avori, bronzi, legni e biscuit che raccontano l’evoluzione dello sciatore come soggetto artistico, ma anche come simbolo sociale e culturale. Un viaggio curioso che analizza una figura tra gusto, stile, trasformazioni della moda e dell’immaginario collettivo.

Il sendo della neve mudec

Cuore dell’allestimento sono le ceramiche policrome, fulcro della collezione Rimini, affiancate da bronzi e stampe che ampliano lo sguardo. Le opere coprono un arco temporale che va dai primi decenni del Novecento fino al secondo dopoguerra, passando per il Futurismo e l’estetica Déco. Ne emerge un secolo di rappresentazioni della montagna come spazio mondano, teatro sociale, paesaggio dell’intimità e della modernità.

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Figure in movimento, eleganza e modernità

Nelle vetrine sfilano sciatori in marcia, figure compatte a “uovo”, atleti in tecnica telemark, dame eleganti con bastoni da sci, coppie in posa, scene di discesa e piccoli gruppi familiari. Per cui ogni scultura racconta una diversa idea di neve: atletica, teatrale, domestica, futurista. E lo sciatore diventa protagonista della modernità.

Mentre il museo indaga la neve come fenomeno naturale, simbolico e antropologico, la collezione Rimini introduce una dimensione più concreta e corporea. Secondo il ritmo della montagna vissuta. In dialogo con le opere etnografiche, scientifiche e contemporanee del percorso generale, queste sculture offrono una lettura intima della montagna, restituendone l’estetica e la vitalità attraverso l’oggetto d’arte.

Foto di Jule Hering

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