Il museo M+ di Hong Kong dedica a Ryuichi Sakamoto la mostra ‘Seeing Sound, Hearing Time’, un viaggio nell’installation music dell’artista che incrocia il suono con le dimensioni dello spazio e della memoria.
La notizia in breve. Il museo M+ di Hong Kong dedica a Ryuichi Sakamoto la mostra Seeing Sound, Hearing Time, un progetto immersivo che esplora cosiddetta “installation music”. L’esposizione indaga, infatti, il dialogo tra suono, spazio e tempo, andando oltre la tradizionale retrospettiva.
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Il museo M+ di Hong Kong rende omaggio a uno dei protagonisti più influenti della scena artistica e musicale contemporanea con la mostra Ryuichi Sakamoto | Seeing Sound, Hearing Time, che esplora la dimensione più sperimentale della sua ricerca. Quella che lo stesso artista definiva installation music.
A sottolineare l’importanza del progetto è Suhanya Raffel, Museum Director di M+. «Ryuichi Sakamoto è stato uno degli artisti più influenti del nostro tempo, un creatore all’avanguardia nel suo campo», dichiara. «La sua pratica interdisciplinare, che abbraccia suono, immagine, performance e cinema, ha avuto un impatto profondo sulla musica e sull’arte a livello globale. Siamo felici di presentare questa mostra a Hong Kong, insieme a un programma esteso dedicato alle immagini in movimento che mette in luce le sue collaborazioni creative e la sua influenza duratura nella nostra comunità culturale».

L’esposizione mette al centro il dialogo tra suono, spazio, tempo e percezione degli stessi, elementi che hanno attraversato l’intera carriera di Sakamoto, oltre i confini della composizione musicale tradizionale. Lontana, infatti, dall’essere una retrospettiva, il percorso immersivo invita il pubblico a “vedere” il suono e ad “ascoltare” il tempo, secondo una sensibilità che ha reso unica la sua poetica.
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Del resto, nel corso della sua carriera, l’artista ha costantemente ampliato il concetto di musica, integrando tecnologia, arte visiva e riflessione ambientale Con le sue installazioni, il suono non è più soltanto un’esperienza acustica, ma diventa materia che abita lo spazio, lo modella e lo trasforma.
Oltre la musica
È proprio in questa prospettiva che si inserisce il progetto del M+, che propone una lettura approfondita del suo lavoro installativo. Ma la mostra evidenzia anche come, per Sakamoto, il tempo fosse più che un semplice parametro musicale. Era una vera e propria dimensione esistenziale e politica. Le sue opere invitano a rallentare, a sostare nell’ascolto, a prendere coscienza della fragilità dell’ambiente e della condizione umana. In questo senso, Seeing Sound, Hearing Time si configura come un’esperienza contemplativa, capace di coinvolgere i visitatori in modo diretto e sensoriale.

Anche le co-curatrici della mostra, Silke Schmickl, CHANEL Senior Curator e Head of Moving Image di M+, e Sachiko Namba, Guest Curator, evidenziano la portata dell’iniziativa. «Questa esposizione rende omaggio allo spirito innovativo di Ryuichi Sakamoto, collocando la sua pratica pionieristica in un contesto più ampio che include arti visive, immagini in movimento ed esperienza spaziale. […]
In Seeing Sound, Hearing Time, gli echi della sua arte attraversano le correnti creative della città, invitando i visitatori a lasciarsi trasportare da suono e immagine».
Una vocazione internazionale e interdisciplinare che ben si sposa con l’identità di M+, spazio che accoglie l’eredità di Sakamoto per percepire il tempo in modo nuovo.
Immagini da Ufficio Stampa, crediti indicati / In copertina: Ryuichi Sakamoto + Shiro Takatani async – immersion tokyo 2024. Installation view of the exhibition Ryuichi Sakamoto | seeing sound, hearing time at the Museum of Contemporary Art Tokyo (MOT), 2024 © 2024 KAB Inc. Photo: Takeshi Asano