C’è un luogo in cui – per una settimana – è possibile vivere nella Belle Époque, il periodo storico che, tra la seconda metà del XIX secolo e lo scoppio della Prima guerra mondiale, rappresentò per l’Europa un tempo di fioritura, pace e fiducia nel progresso. Siamo a Kandersteg, in Svizzera: un piccolo paese di appena 1300 abitanti nel Canton Berna, raggiungibile in circa un’ora da Domodossola con il Trenino Verde delle Alpi (qui per info), gestito da BLS.
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Dal 18 al 25 gennaio 2026, l’intero e suggestivo comune – circondato dal Lohner, dal Bunderspitz, dall’Alpschelehubel, dal Doldenhorn e dal Balmhorn – torna indietro nel tempo per immergersi nella sua sedicesima settimana Belle Époque. Per la Svizzera, e in particolare per Kandersteg, quell’epoca segnò un passaggio cruciale: l’arrivo improvviso del turismo, la trasformazione dell’economia locale e una nuova idea di viaggio legata alla montagna. Non è un caso che, nel primo giorno di celebrazioni, l’inizio ufficiale degli eventi sia inaugurato dall’arrivo di un treno storico, dal quale scende una parata di persone in costume, pronta a sfilare per le vie del paese.
Cos’è la Belle Époque e perché ha segnato il turismo europeo
Con l’espressione Belle Époque – letteralmente epoca bella – si indica il periodo compreso tra il 1885 e il 1914 (circa), ricordato come una fase di grande sviluppo economico, culturale e sociale. È in questi anni che nasce il turismo moderno e si affermano sport invernali ancora oggi popolari, come il curling e l’hockey su ghiaccio. Anche moda e architettura riflettono l’ottimismo di un’Europa che si percepisce stabile e proiettata verso il futuro, prima della brusca interruzione causata dalla Prima guerra mondiale.
I costumi sono forse l’aspetto più suggestivo dell’intera manifestazione. Gli abiti d’epoca risalgono alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo ed è possibile sia acquistarli che noleggiarli. Passeggiando tra le vie di Kandersteg in questi giorni, è facile imbattersi in nobildonne e gentlemen, ma anche in abiti tipici degli sciatori dell’epoca – con tanto di sci d’altri tempi – o in quelli dei lavoratori del XIX secolo, con valigie trainate a mano su appositi slittini. Non esistono regole d’abbigliamento obbligatorie per i visitatori, ma l’atmosfera speciale invita naturalmente a lasciarsi coinvolgere: spesso, tra ricordi di famiglia o vecchi armadi, riaffiorano capi originali che, combinati con accessori a noleggio, permettono di ricreare un autentico stile Belle Époque.
Costumi, sport e vita mondana: vivere la Belle Époque oggi
La festa inizia già nel piazzale antistante la stazione, dove piccole bancarelle di legno accolgono i nuovi arrivati con cibo, abiti, scarpe, pellicce e vin brulé. C’è anche una pista di pattinaggio, dove si esibiscono pattinatrici e si disputano partite di hockey, rigorosamente in abiti d’epoca. Avventurandosi per il paese, tra le vie innevate e le case di legno, si incontrano suonatori di strumenti a manovella, calessi storici con coppie e famiglie in costume, e scorci che sembrano usciti da una fotografia di inizio Novecento.
La prima settimana Belle Époque di Kandersteg si è tenuta nel 2010, ispirata dal desiderio di far rivivere i bei tempi del turismo alpino attorno al 1900. Da allora, ogni anno, nell’ultima settimana di gennaio il paese rievoca la vita mondana, sportiva e sociale di quell’epoca, diventando una vera e propria macchina del tempo collettiva. Anche gli hotel locali partecipano alle celebrazioni, proponendo pacchetti nostalgici pensati per l’occasione.
La Belle Époque Week 2026: viaggi, treni storici e cultura
L’edizione 2026 è dedicata al tema Viaggi e trasporti, un filo conduttore che attraversa non solo il programma culturale, ma la storia stessa di Kandersteg, cresciuta grazie al turismo ferroviario e alpino. Per l’apertura torna infatti a circolare il Belle Époque Zug, un treno storico organizzato da Rail Event AG che collega Konstanz a Kandersteg, con carrozze d’epoca come il Prestige Continental Express e il Suisse Train Bleu, rievocando l’esperienza del viaggio ferroviario di inizio Novecento.
Accanto alle rievocazioni in costume e agli eventi mondani, la Belle Époque Week di Kandersteg propone anche una dimensione più riflessiva e culturale. Durante la settimana sono previste esposizioni tematiche, incontri e momenti di approfondimento ospitati in diverse location del paese, che affrontano il tema dei viaggi e dei trasporti tra Ottocento e Novecento, mettendo in dialogo storia, turismo e trasformazioni sociali. Non si tratta di mostre museali in senso classico, ma di percorsi espositivi diffusi e installazioni temporanee che aiutano a leggere la Belle Époque come un passaggio chiave nella nascita del turismo moderno e nell’immaginario del viaggio alpino.
Durante la settimana, Kandersteg fa rivivere anche i fasti sportivi e mondani del turismo d’epoca: gare di bob su piste storiche, curling ed Eisstockschiessen su campi ghiacciati naturali, corsi di telemark, momenti di vita sociale come il tè pomeridiano o il ballo in stile Belle Époque nel leggendario Hotel Victoria Ritter. Un programma ricco e variegato che, vista la grande affluenza, rende consigliata l’iscrizione agli eventi, obbligatoria per le serate, mentre le competizioni sportive all’aperto restano liberamente accessibili.
Un’esperienza culturale tra passato e presente
Rivivere oggi la Belle Époque a Kandersteg non è un semplice esercizio nostalgico, ma un modo per riflettere sulle origini del turismo europeo e su un’idea di viaggio fondata sul tempo, sull’incontro e sull’esperienza condivisa. Per una settimana, il paese diventa un racconto abitabile, in cui il passato non è una rievocazione museale, ma un paesaggio vivo, attraversabile, sorprendentemente attuale.