‘Domenica In’: ‘Marilù’, il quadro inedito di Achille Lauro

Il video del quadro inedito che Achille Lauro ha presentato a 'Domenica In', 'Marilù'. Una dedica a Mara Venier.
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Dopo i quadri presentati a Sanremo 2021, Achille Lauro – nella puntata di Domenica In del 7 marzo – ha dedicato un quadro inedito a Mara Venier, sulle note di Marilù. «Ho partecipato a Sanremo solo per venire qua da te» dice Achille Lauro alla conduttrice.

«Se posso dire due parole sul brano, che è un inedito che ho regalato a te in questo momento – ha poi aggiunto l’artista – è la storia di ognuno di noi raccontato da una ragazza».

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Achille Lauro ha spiegato poi sui social il significato del brano Marilù. «Cos’è la vita se non imparare a vivere la vita? – ha scritto il cantautore – È solo la storia di ognuno di noi. MARILÙ». Le sorprese, però, sembrano non essere finite. «Il viaggio è finito. L’impiccato non si è salvato. – scrive infatti Achille Lauro pubblicando l’immagine del gioco dell’impiccato quasi al completo – Abbiamo giocato al gioco della vita e abbiamo perso. Qualche volta, però, il destino ci concede una seconda possibilità». Achille dà poi appuntamento all’8 marzo, alle ore 14.

Achille Lauro, Marilù e il racconto dei suoi quadri

«Ringrazio la Rai e Fiorello per avermi dato la possibilità di salire sul palco. – dichiara Achille Lauro in conferenza stampa – Creare un progetto non è mettersi un costume, è molto di più. Non voglio fare scalpore, ma portare qualcosa che sia più di una semplice canzone. La musica oggi si guarda. Quando sono stato chiamato da Amadeus, che mi ha permesso di essere qui, ho voluto pensare a un progetto più ampio della mia zona comfort e di fare un viaggio nei generi musicali. Incarnando non un personaggio, ma l’essenza del genere. Il Glam Rock ha un messaggio importante, di avere il coraggio di essere. Con il rock’n’roll abbiamo portato la spensieratezza. Poi con il pop abbiamo omaggiato gli incompresi, perché il pop alla fine in Italia è banalizzato. Noi volevamo portare un’esibizione quasi teatrale, che facesse capire che c’è una costruzione dietro. Alla fine siamo arrivati al punk, il mondo senza regole. Fiorello era perfetto perché avrebbe legittimato la messinscena su un palco così importante. Stasera chiudiamo con C’est la vie, un omaggio all’orchestra classica e spero vi piacerà».

Video: www.raiplay.it