La notizia in breve. Dal 14 marzo 2026 Malta torna al centro del dibattito artistico internazionale con la seconda edizione della Biennale di Malta. Tra gli artisti invitati spicca Maurizio Cattelan, figura chiave dell’arte contemporanea globale. Oltre 130 artisti da 43 Paesi, 27 padiglioni, 11 sedi monumentali e un ampio programma educativo delineano un’edizione potenziata, sotto la direzione artistica di Rosa Martínez.
Maurizio Cattelan protagonista della Biennale di Malta 2026
Sarà Maurizio Cattelan uno degli artisti di punta della Biennale di Malta 2026, la seconda edizione della piattaforma internazionale di arte contemporanea che aprirà ufficialmente al pubblico il 14 marzo 2026, dopo una preview di tre giorni dall’11 al 13 marzo e l’inaugurazione istituzionale fissata per il 10 marzo. Artista tra i più celebri e controversi del panorama contemporaneo, Cattelan è noto per una pratica ironica e provocatoria. Spesso ha infatti acceso il dibattito globale con opere iconiche come America (2016) e Comedian (2019), consacrandolo come una delle voci più incisive dell’arte del nostro tempo.
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Cattelan è uno degli otto artisti invitati a partecipare alla Biennale, che si svilupperà in 11 sedi distribuite in quattro località principali. Queste sono Valletta e Vittoriosa sull’isola di Malta, e Xagħra e Victoria a Gozo. Sotto la direzione artistica della curatrice di fama internazionale Rosa Martínez, Malta Biennale 2026 riunirà oltre 130 artisti maltesi e internazionali provenienti da 43 Paesi. Si articolerà quindi in una grande mostra principale tra Malta e Gozo, affiancata da padiglioni nazionali e tematici ospitati a Valletta e Vittoriosa.
Oltre 130 artisti e 27 padiglioni
Il programma espositivo sarà accompagnato da un ricco calendario di oltre 80 attività educative rivolte a pubblici di tutte le età, oltre a 12 eventi satellite. Malta Biennale 2026 si svolge sotto l’alto patronato di Myriam Spiteri Debono, Presidente della Repubblica di Malta. Nel corso della conferenza stampa, il Ministro per la Cultura, le Terre e il Governo Locale Owen Bonnici ha sottolineato come la Biennale abbia ricevuto oltre 3.200 candidature da 122 Paesi. Da queste sono stati selezionati 40 progetti, inclusi otto artisti maltesi. Le opere entreranno a far parte della mostra ospitata nei siti di Heritage Malta tra marzo e maggio 2026.
Il Ministro ha inoltre ribadito l’impegno del Governo nel rafforzare il sostegno all’arte contemporanea e agli artisti locali. Ha inoltre sottolineato il ruolo della Biennale come spazio di dialogo sui temi cruciali del presente e come occasione culturale distintiva per il pubblico internazionale.
Educazione, inclusione e nuove collaborazioni
Durante l’incontro al MUŻA, sede centrale della Biennale, Mario Cutajar, Presidente di Malta Biennale e Chairman di Heritage Malta, ha dichiarato che «tra marzo e maggio oltre 130 artisti trasformeranno l’arcipelago in un centro internazionale di innovazione artistica, dando vita a un dialogo tra patrimonio storico e creazione contemporanea che ha ormai collocato Malta nel calendario culturale globale». Sono stati inoltre annunciati i dettagli del Padiglione Nazionale Maltese, curato da Katya Micallef. A seguito di una open call pubblica sono stati selezionati Victor Agius, Roderick Camilleri e Gulja Holland. A loro si affiancano gli artisti invitati Vince Briffa e Pierre Portelli.
La seconda edizione della Biennale presenterà un programma significativamente ampliato con 27 padiglioni, di cui otto nazionali – Malta, Polonia, Spagna, Finlandia, Armenia, Cina, Serbia e Francia – e 19 tematici, comprendenti collaborazioni internazionali di rilievo come la Gwangju Biennale (Corea del Sud) e la Çanakkale Biennial Initiative (CABANIN). Tra le novità più rilevanti, anche un padiglione pionieristico realizzato in collaborazione con la Correctional Services Agency, dedicato a opere create dai detenuti, a testimonianza dell’impegno della Biennale per un’arte inclusiva e partecipata.
Foto di Alberto Zanetti