Santa Maria della Scala torna a trasformarsi in una grande scacchiera culturale. Da mercoledì 11 a domenica 15 febbraio, il complesso museale senese ospita la seconda edizione di Siena fa Scacco Matto, manifestazione gratuita e aperta a tutti che intreccia scacchi, arte, tecnologia, intelligenza artificiale, spettacolo e formazione.
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Dopo il successo della prima edizione, l’evento cresce e si struttura come un vero viaggio nel tempo: dalla storia antica del gioco alle sue declinazioni più contemporanee, fino alle visioni future che coinvolgono IA, robotica e nuove forme di creatività. Le sale Squarcialupi e Italo Calvino diventano il cuore pulsante di un programma articolato, capace di parlare a pubblici diversi. Dagli appassionati di scacchi ai curiosi, dalle famiglie agli studenti, fino agli amanti dell’arte contemporanea.
Scacchi come esperienza culturale totale
Il percorso espositivo accompagna il visitatore dalle scacchiere storiche alle nuove tecnologie, con totem virtuali e braccia meccaniche interattive che permettono di giocare e sperimentare. Al centro resta il gioco, ma inteso come metafora del pensiero, del tempo e delle relazioni umane, non solo come competizione.
Tra i momenti più attesi, il Torneo Next Gen, che vedrà sfidarsi i dodici migliori giovani giocatori italiani, commentati dal Maestro Pierluigi Piscopo, affiancato dal tradizionale torneo domenicale aperto a tutti.
Arte & Scacchi: quando la scacchiera diventa linguaggio visivo
Accanto ai tornei, ampio spazio è riservato all’arte contemporanea con la mostra Arte & Scacchi, collettiva che riunisce sedici artisti italiani e internazionali. Pittura, scultura e installazione rileggono la scacchiera come dispositivo simbolico, terreno di narrazione poetica e riflessione concettuale.
Le opere – tutte inedite e realizzate appositamente per l’evento – sono firmate da Tommaso Andreini, Maurizio Balducci, Massimo Barlettani, Guido Bellini, Matteo Cocci, Jordi, Alessandro Grazi, Fabio Mazzieri, Sebastiano Pelli, Massimo Pulini, Alessandro Reggioli, Daniele Righi Ricco, Laura Tondi, Daniele Zacchini, Carlo Pizzichini e Massimo Stecchi, anche curatore insieme a Francesca Maria Sensi.
L’inaugurazione è prevista mercoledì 11 febbraio alle ore 19, nella Sala Italo Calvino.
Fotografia e intelligenza artificiale: le nuove immagini del gioco
La fotografia è un altro asse centrale della manifestazione, con un ricco programma di mostre che affianca memoria e sperimentazione. Le collettive Il gioco degli scacchi in qualsiasi suo aspetto e Le frontiere degli scacchi dialogano con tre personali: Mutazioni scacchistiche di Gregorio Tommaseo, L’illusione del giocatore di Annalisa Raggio e Tecnoscacchi di Claudio Sericano, dedicata alla sintografia, nuova frontiera dell’immagine realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale.
Un percorso che apre una riflessione sul rapporto tra creatività umana, algoritmo e visione artistica.
Un programma tra formazione, inclusione e spettacolo
Il calendario degli incontri attraversa temi che vanno dalla formazione allo sport, dalla filosofia alla musica, fino allo spettacolo dal vivo. Tra gli appuntamenti più significativi gli incontri su scacchi e IA con Paolo Ciancarini, Flavio Lampus ed Ernesto Di Iorio e le riflessioni culturali e narrative di Raul Montanari e Massimo Adinolfi. E ancora le esperienze inclusive come Gioca al buio, dedicate a non vedenti e ipovedenti, e lo show finale Qual è la tua prossima mossa?, tra teatro, improvvisazione e gioco.
Informazioni utili
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.
Il programma completo è disponibile sul sito menssana1871.org/scacchi e sui canali social. Le visite guidate gratuite al Santa Maria della Scala si svolgono giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 febbraio (su prenotazione). Per iscrizioni ai tornei e alle attività collaterali: menssanascacchi@gmail.com.