Il CDA vota la liquidazione volontaria dopo risultati economici negativi e tensioni interne alla famiglia proprietaria. Dipendenti in protesta: «La cultura non si liquida», mentre si chiede di riconoscere la libreria di via Hoepli come bottega storica.

È finita così, in un giorno di marzo, la storica attività di Hoepli, casa editrice e libreria indipendente attiva dal 1870 e presidio culturale nel cuore di Milano: nonostante l’auspicio del sindaco Sala, che aveva affidato ad una nota stampa la speranza che prevalesse «il senso di responsabilità nei confronti in primis dei dipendenti della libreria, ma anche di tutte le lettrici e i lettori affezionati» sui «dissapori in seno alla famiglia», il CDA ha votato per la liquidazione volontaria della Società.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

LEGGI ANCHE: Immagini e storia al Mudec, Denis Curti: «Dal primo scatto alla fotografia come bussola del presente»

L’Assemblea dei Soci ha spiegato così la decisione: «Sulla decisione hanno pesato i risultati di esercizio negativi correlati con l’andamento previsionale del mercato editoriale e librario» e anche il «gravoso conflitto endosocietario». Sembra infatti esserci un conflitto insanabile fra i due rami della famiglia proprietaria.

Hoepli, i dipendenti organizzano un flash mob

I dipendenti dell’azienda, che martedì 10 marzo hanno scioperato esponendo cartelli con scritto La cultura non si liquida, hanno annunciato un flash mob davanti alla libreria per sabato 14 marzo alle 11: se nessuno acquista casa editrice e libreria, queste rischiano la chiusura.

La libreria è un luogo storico a due passi dal Duomo: si sviluppa su cinque piani e ha dato il nome anche alla via su cui insiste. Fu comprata dal libraio svizzero Ulrico Hoepli nel 1870: con i suoi 156 anni di storia è una delle librerie più antiche di Milano, mentre la casa editrice collegata è leader dell’editoria a livello nazionale, soprattutto nei settori tecnico, scientifico e scolastico.

La libreria potrebbe diventare bottega storica

Cosa succede ora? Il timore dei dipendenti e dei milanesi è che la storica libreria chiuda i battenti. I sindacati chiedono al Sindaco di Milano di riconoscere alla Libreria di via Hoepli lo status di bottega storica, in modo da tutelarla il più possibile. D’altronde la libreria ha tutti i requisiti: l’attività è andata avanti per almeno 50 anni senza interruzioni, con mantenimento di arredi, attrezzature o locali d’epoca che testimoniano la storia del luogo.

Revenews