‘Border Stories’, il progetto culturale per ripensare l’Europa a partire dalle sue frontiere

È nell’ambito del programma di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura che prende forma Border Stories / Storie di confine, progetto che invita a ripensare radicalmente l’idea di confine. Da strumento di separazione, se non vera e propria ferita storica, a spazio vivo di dialogo, sperimentazione e possibilità. Da questo punto di vista, una regione come il Friuli Venezia Giulia è un osservatorio privilegiato per interrogarsi sul presente dell’Europa. Grazie alla sua capacità di trasformare il confine in risorsa per nuove forme di convivenza.

È questa, del resto, la missione che anima il GECT GO – Gruppo europeo di cooperazione territoriale dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba, impegnati nel costruire pratiche concrete di cooperazione transfrontaliera. Il progetto Border Stories nasce proprio da questa visione, ovvero abbandonare la concezione di confine come barriera per abbracciare una prospettiva di connessione.

«Il Friuli Venezia Giulia forse più che altri luoghi ha una Storia plasmata sul fare esperienze del confine che può essere, ed è stato, ferita e trauma. Ma questo territorio ha dimostrato di poter diventare laboratorio di convivenza multiculturale». Così Massimiliano Tarantino, Direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Bumbaca Gorizia 28-03-2025 Interreg Go @Pierluigi Bumbaca fotografo

E prosegue: «Con questo progetto Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, assieme a Regione autonoma Friuli Venezia- Giulia, vuole attivare un territorio di pensiero all’avanguardia, capace di elaborare e proporre uno sguardo critico sul confine. Che veda nella cultura transfrontaliera un elemento pragmatico con cui l’Europa smette di essere un’idea astratta per diventare pratica quotidiana. Come possiamo costruire ponti e legami tra territori e generazioni, tra memorie e futuro, tra identità diverse a partire da un nuovo sguardo sul confine?».

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Una visione condivisa anche dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, che vede nel progetto un’estensione naturale della propria identità culturale. Mario Anzil, Vicepresidente e Assessore alla cultura e allo sport, afferma: «Il Friuli Venezia Giulia è, per storia e vocazione, una terra di confine che ha saputo trasformare le fratture in dialogo e le diversità in valore condiviso. Qui la cultura di frontiera non è una formula astratta, ma una pratica quotidiana. Intreccio di lingue, popoli, memorie e appartenenze che si confrontano nel reciproco rispetto, senza rinunciare alla propria specificità.

È una cultura che nasce dall’esperienza del limite e lo supera, facendo del riconoscimento dell’altro e della tutela dei percorsi di ciascuno una risorsa comune. Border Stories interpreta pienamente questa visione, proponendo il confine come luogo vivo di sperimentazione culturale, sociale ed economica, capace di parlare all’Europa di oggi e di domani. In un tempo segnato da nuove divisioni, il progetto riafferma il valore dell’incontro e del dialogo come strumenti concreti di convivenza, innovazione e coesione. Rafforzando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come laboratorio europeo di apertura, pluralismo, conoscenza e rispetto delle identità».

Accanto al ciclo di incontri, Border Stories lancia anche il Premio giornalistico internazionale “Storie di confine. Il potere trasformativo del dialogo / Border Stories. The Transformative Power of Dialogue”, realizzato con il supporto di Are We Europe. Il premio valorizzerà quattro inchieste internazionali dedicate ai temi del confine politico, culturale, umano ed economico, raccontando storie capaci di cogliere nella relazione transfrontaliera un’opportunità di crescita, inclusione e innovazione.

Le inchieste vincitrici confluiranno in un volume antologico illustrato, che raccoglierà anche i contributi dei keynote speaker del progetto. Il libro sarà presentato a Gorizia durante èStoria – Festival internazionale della Storia, segnando la conclusione pubblica di un percorso che guarda al confine come spazio generativo e non come limite.

Il programma di incontri

Promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e con GECT GO, il progetto si articola in quattro incontri pubblici sul territorio. Di seguito gli incontri in calendario:  

  • ·17 febbraio – Gorizia | #Confine Politico
    Auditorium della Cultura Friulana – ore 18.30
    Saluti istituzionali: Mario Anzil, Massimiliano Tarantino
    Con: Stefano Bartolini, Angela Mauro, Raoul Pupo
  • 3 marzo – Pordenone | #Confine Culturale
    Ex Convento di San Francesco – ore 18.30
    Con: Helena Janeczek, Marco Aime, Monique Veaute
  • 9 aprile – Udine | #Confine Economico
    Palamostre – ore 18.30
    Con: Leonardo Becchetti, Alessandro Rimassa, Tiziana Monterisi
  • 4 maggio – Trieste | #Confine Umano
    Teatro Rossetti, Sala Bartoli – ore 18.30
    Con: Mojca Pajnik, Anna Granata

Immagini da Ufficio Stampa