Novara, torna a splendere il pavimento ottocentesco di San Gaudenzio

Il nuovo anno restituisce ai novaresi uno dei gioielli più amati. Si è, infatti, concluso, il delicato intervento di restauro della pavimentazione in commesso marmoreo e mosaico lapideo sotto la Cupola della Basilica di San Gaudenzio. Luogo simbolo del patrimonio storico e artistico cittadino, l’opera rappresenta uno degli elementi più preziosi dell’apparato decorativo del complesso monumentale. Il cui valore non è solo estetico, ma architettonica.

A dare notizia della conclusione dei lavori, riportata da ANSA, è stato Matteo Caporusso, presidente della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio – 1552. L’intervento, realizzato dal Consorzio Arkè sotto la direzione tecnica di Maria Chiara Ceriotti, ha restituito piena leggibilità e stabilità a una pavimentazione ottocentesca di straordinaria raffinatezza. Il disegno originale di Pelagio Palagi, eseguito tra il 1838 e il 1839, torna così a splendere.

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Proprio grazie al restauro è stato possibile recuperare l’equilibrio materico e cromatico del mosaico, che dialoga in maniera diretta con l’architettura sacra del complesso. Ora la Fondazione ribadisce l’importanza della tutela preventiva. Così, in occasione di eventi culturali, concerti o altre iniziative, l’area del pavimento restaurato sarà protetta mediante una superficie urtoassorbente modulare appositamente progettata. Una soluzione che consentirà di continuare a valorizzare la Basilica di San Gaudenzio come spazio vivo di cultura, senza mai compromettere la conservazione del bene.

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Il finanziamento dell’intervento è stato garantito dalla Regione Piemonte, con il sostegno dell’assessorato guidato da Marina Chiarelli. La Fondazione ha inoltre ringraziato il Comune di Novara, l’Ufficio Cultura e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

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