Bryce Dessner dei The National all’Auditorium Parco della Musica

Sabato 26 settembre, in prima esecuzione nazionale, St.Carolyn by The Sea, Concerto for two Piano, Wires, Lachrimae, Aheym. Sul palco Bryce Dessner / Katia e Marielle Labèque / Luca Nostro / PMCE – Tonino Battista.
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Bryce Dessner, Grammy Award per Best Alternative Music Album e Best Chamber Music/Small Ensamble, fondatore e chitarrista dei The National e artista residente alla San Francisco Symphony Orchestra dal 2020, torna in Italia, dopo il successo di Don’t fear the light a Romaeuropa 2019, con uno speciale concerto che il Romaeuropa Festival 2020 dedica alla sua musica sabato 26 settembre all’Auditorium Parco della Musica. Con il Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista, la straordinaria partecipazione di Katia e Marielle Labèque, definite dal New York Times il duo pianistico più famoso al mondo, e il compositore Luca Nostro, prima chitarra del PMCE, il live attraversa le sue più celebri composizioni: da St. Carolyn by The Sea a Lachrimae, da Wires Ahyem passando per la prima assoluta della nuova versione di Concerto for two Piano, composizione realizzata proprio per le Labèque e presentata per la prima volta dalla London Philharmonic Orchestra, un imponente inno alla bellezza che si ispira alla musica classica del Novecento. Compositore poliedrico che spazia dalla classica al pop, Bryce Dessner è uno dei punti di riferimento della musica contemporanea, ha lavorato con alcuni dei musicisti e artisti visivi più creativi e rispettati al mondo tra cui Philip Glass, Steve Reich, Johnny Greenwood, Justin Peck, Hiroshi Sugimoto e Matthew Ritchie. Tra i musicisti più ricercati della sua generazione, il fondatore dei The National ha composto anche per il cinema: dalla colonna sonora di The Revenant del premio Oscar Alejandro Gonzalez Iñárritu, tra cui il brano El Chan scritto per le sorelle Labèque, fino a quella per il film Netflix The Two Pope in cui tiene insieme la musica orchestrale con quella ispirata alla tradizione argentina, guardando in particolare a Mercedes Sosa e a Dinu Saluzzi. Musicista colto che pubblica per Deutsche Grammophon, storica etichetta leader mondiale delle pubblicazioni dedite alla musica classica, Dessner non ha mai rinunciato alle sue incursioni nell’universo pop: «non faccio differenza fra la mia attività con classica e quella col rock. Sono sempre lo stesso musicista». È proprio in quest’ottica che si inserisce la sua recente collaborazione insieme a suo fratello Aaron al fianco di Taylor Swift con cui ha lavorato per le orchestrazioni dell’ultimo album Folklore radunando un mix di musicisti raccolti in tutto il pianeta. Bryce Dessner è così sicuramente uno dei compositori più ricercati della sua generazione, con un catalogo di opere in rapida espansione commissionato da importanti ensemble. Conosciuto come chitarrista dei The National, è una forza vitale nel regno della nuova musica. Ha lavorato con alcuni dei musicisti e artisti visivi più creativi e rispettati del mondo, tra cui Philip Glass, Steve Reich, Johnny Greenwood, Justin Peck, Hiroshi Sugimoto e Matthew Ritchie. Nell’autunno del 2015 è stato selezionato, insieme a Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, per la colonna sonora del film del regista premio Oscar Alejandro Iñárritu, The Revenant, che ha ricevuto una nomination ai Golden Globes nel 2016 e una nomination ai Grammy Awards 2017. “MusicNOW”, il festival di musica contemporanea con sede a Cincinnati da lui fondato nel 2006, ha visto la partecipazione di Tinariwen, Justin Vernon, Joanna Newsom, David Lang, Grizzly Bear, Perfume Genius e la Cincinnati Symphony Orchestra. Nel 2015 “MusicNOW” ha festeggiato il suo 10° anniversario. Per l’occasione è stato pubblicato un album intitolato MusicNOW: 10 Years, composto dalle migliori esibizioni dal vivo del festival. Tra i progetti recenti più importanti ricordiamo Quilting, un brano di 17 minuti co-commissionato con la BBC Symphony Orchestra, presentato a maggio 2015 dalla Los Angeles Philharmonic diretta da Gustavo Dudamel, e The Most Incredible Thing, un balletto creato da Dessner, Justin Peck e Marcel Dzama, presentato per la prima volta nel febbraio 2016 dal New York City Ballet. Dessner ora risiede a Parigi ed è sempre più attivo nella composizione per importanti ensemble e solisti europei. nella primavera del 2019 i The National hanno pubblicato l’album I am Easy to Find, in collaborazione con il regista cinematografico Mike Mills. La musica di Bryce Dessner è pubblicata in esclusiva da Chester Music Ltd, parte del Music Sales Group. Katia e Marielle Labèque sono due celebri pianiste conosciute in tutto il mondo per le loro interpretazioni. Il loro percorso musicale inizia già in tenera età ma la fama mondiale arriva grazie all’interpretazione di Rhapsody in Blue di George Gershwin (uno dei primi dischi d’oro della musica classica). Presenti nelle programmazioni dei più importanti teatri internazionali, le sorelle sono ospiti abituali delle più prestigiose orchestre, si sono esibite con ensemble di musica barocca e hanno avuto il privilegio di lavorare con numerosi compositori tra cui Thomas Adès, Louis Andriessen, Luciano Berio, Pierre Boulez, Bryce Dessner, Philip Glass, Osvaldo Golijov, György Ligeti e Olivier Messiaen. Con la propria etichetta, la KML Recordings, hanno pubblicato numerosi album tra cui la prima registrazione di Minimalist Dream House (in omaggio ai 50 anni della musica minimalista). Il documentario The Labèque Way basato su una lettera a Katia e Marielle scritta da Alessandro Baricco è stato prodotto da “El Deseo” (Pedro and Augustin Almodóvar) e filmato da Félix Cábez. La loro biografia Une vie à quatre mains di Renaud Machart è pubblicata da Buchet-Chastel. Con la KML Recordings le Labèque hanno inoltre collaborato con la storica Deutsche Grammophon per Rite of Spring di Stravinsky e Epigraphes Antiques di Debussy, seguito da Love Stories con musiche di Leonard Bernstein e David Chalmin. Su invito della Philarmonie Hall di Parigi nell’aprile 2019, Katia e Marielle Labeque si sono concentrate su un nuovo programma per Minimalist Dream House con David Chalmin e Bryce Dessner e con la partecipazione straordinaria di Thom Yorke. Luca Nostro è un chitarrista e compositore di Roma, attivo nel jazz contemporaneo e nella musica classica contemporanea. Ha registrato tutti i suoi album come leader a New York, dove ha ricevuto un US Artist Visa, ricevendo recensioni da riviste importanti (Jazzwise, DOWNBEAT) ed eseguito la sua musica in molti festival e clubs in Stati Uniti d’America, Canada ed in Europa ( Small’s Jazz Club NYC, Casa del Jazz,  BLUE NOTE, Warsaw Summer Jazz Days). È la prima chitarra del Parco della Musica Contemporanea Ensemble, con cui ha partecipato a prime mondiali ed europee di opere di grandi compositori come Steve Reich, Frank Zappa, Jacob TV, Fausto Romitelli, John Adams; nel 2020 il compositore Mark Grey gli ha dedicato una composizione per 100 chitarre elettriche eseguita con il PMCE per il capodanno di Roma. Nell’ambito della musica contemporanea, sì è esibito come solista al Teatro dell’Opera di Roma, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto dal Maestro Pappano (West Side Story), al Tealtro del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro Petruzzelli, al Teatro Massimo di Palermo (anche con sue composizioni originali), al Mart di Rovereto e in vari istituti di Cultura Italiani nel mondo.  Il suo ultimo disco, Are You ok?, pubblicato da JandoMusic e Via Veneto Jazz è stato secondo nella categoria jazz di itunes e ha ricevuto 4 stelle dalla prestigiosa rivista americana Downbeat. Ha suonato ed inciso con alcuni dei più grandi musicisti di jazz e musica contemporanea come i vincitori di Grammy Antonio Sanchez, Glen Velez e Donny Mc Caslin oltre a David Moss, Ute Lemper, Johnathan Stockhammer, Alter Ego, Piero Pelù e molti altri. Come compositore e soundesigner collabora con molti artisti visivi (Martha Colburn, Stefano Tonelli, Lara Pacilio), la sua musica per il docufilm Silencio di Attilio Bolzoni e Massimo Cappello, è stata eseguita all’Auditorium Parco della Musica e al Teatro Massimo di Palermo, mentre il film ha ottenuto intorno 1.000.000 di visite sul sito web di Repubblica. Per il teatro è autore, tra gli altri, delle musiche originali per il Re Lear di Shakespeare con Ennio Fantastichini, per la regia di Giorgio Barberio Corsetti e prodotto dal Teatro di Roma e dal Teatro Biondo di Palermo, per il quale ha ricevuto ottime recensioni (Corriere della Sera). Scrive musica per film (una Vita in Cambio, regia di Roberto Mariotti, con Elena Arvigo, Toni Garrani, Stefano Fresi). Ha scritto articoli di musica e filosofia della musica curando anche un libro collettaneo per Manifestolibri (L’esperienza Musicale, per una Fenomenologia di suoni, a cura di Luca Nostro i Libri di Montag, Manifestolibri 2002) e ha collaborato con il magazine Ulisse dell’Alitalia dove ha tenuto la rubrica mensile di musica Rolling Notes. Insegna chitarra jazz al Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera in Sicilia e al Conservatorio Ghedini di Cuneo.

IN PROGRAMMA:

Concerto for 2 Pianos – 2 pf e orch

Lachrimae – solo archi

St. Carolyn – 2 chit. el. e orch

Aheym – solo archi

Wires – orchestra