Paura Lausini: fuori Il video di ‘Tre Parole’

La band bresciana ripropone, in salsa LOL trash punk, l’hit di Valeria Rossi già inserita nell’album d’esordio pubblicato lo scorso anno dalla M.U.O.R.I. Dischi. Si tratta del terzo singolo tratto da un lavoro che strapazza, con ironia, alcuni classici pop.
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Vengono da Brescia e si presentano con questa pirotecnica formazione: Bucio Lattisti (chitarra), Rasco Rossi (batteria), Pax Mezzali (basso), Pabry Gonte (chitarra) e Ducio Lalla (voce). Il loro nome, Paura Lausini, è chiaramente ispirato ad una delle regine italiane del genere pop, ovvero Laura Pausini.

Così sintetizzano la loro mission: «Non ci pieghiamo ai poteri forti, e tra chitarre urlanti e ambiguità sessuali gratuite ribadiamo la nostra simbolica crociata contro la musica pop. Il nome che abbiamo scelto è una sorta di manifesto programmatico».

Questo è il loro terzo singolo estratto dall’album d’esordio e, nell’occasione, i Paura Lausini non si sono limitati alla sola canzone, hanno anche riproposto, in salsa Lol trash punk, il videoclip originale, del 2001, dell’hit di Valeria Rossi Tre Parole. Nelle immagini appaiono un’ape, una coccinella, un uomo blu, un robot e una splendida fanciulla, che ci riportano all’atmosfera del video originale, ripercorrendolo passo dopo passo nel suo ingenuo ed inconsapevole splendore (qui il video originale).

E così ritmiche serrate, distorsioni improbabili e coretti discutibili sbeffeggiano testi sdolcinati e arrangiamenti prevedibili. Un classico del bubblegum italiano, riveduto e scorretto, che i Paura Lausini interpretano con la stessa ironia iconoclasta dei due singoli precedenti: T’appartengo di Ambra e Doctor Jones degli Aqua.

Una ventata di allegria che, in momenti come questi, non fa affatto male e trasuda d’intelligente ironia. Tornano così alla mente altri interpreti passati di filoni musicali a questo affini e di ormai riconosciuto spessore intellettuale, come Elio e Le Storie Tese o gli Skiantos di Freak Antoni. La strada per i Paura Lausini è ancora lunga, in questo senso, ma le premesse meritano, comunque, attenzione.