‘The Glass Bead Game’ in versione deluxe con bonus track

Ristampato il primo album dei britannici Breathless risalente al 1986. Uno dei lavori più innovativi per quel periodo musicale che ha anticipato l’attuale e fertile scena dream pop. Raccomandata e possibile scoperta sonora di alto livello in un periodo difficile ma, forse, propenso alla riflessione.
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Per certi versi anticipatore delle future realizzazioni dream pop ma, allo stesso tempo così diverso e decisamente più profondo nella sostanza, The Glass Bead Game (Il Gioco delle Perle di Vetro, inevitabile il riferimento al famoso romanzo di Herman Hesse) è l’esordio sulla lunga distanza, avvenuto nel 1986, dei Breathless.

Si tratta di una formazione inglese (tuttora attiva con i membri originari) di grande spessore, mai così popolare come avrebbe decisamente meritato. In realtà in questo splendido, come nei successivi, lavori della band del vocalist e tastierista Dominic Appleton (coinvolto anche nel progetto This Mortal Coil, targato 4AD),  della bassista Ari Neufeld, del chitarrista Gary Mundy e del batterista Tristram Latimer Sayer si fondono, soprattutto, due diverse influenze musicali: da una parte la psichedelia tipica delle prime sperimentazioni Floydiane (targate Syd Barrett) e dall’altra l’oscura e melanconica suggestione  della new wave più dark, come quella espressa dagli indimenticabili Joy Division.

Questo momento di forzata introspezione può, così, essere propedeutico per aprirci nuovi orizzonti ed accompagnarci nell’ascolto delle ipnotiche e riflessive elaborazioni sonore di un progetto che si è conservato artisticamente coerente e qualitativamente valido anche nel corso degli anni. Così come dimostrano le più recenti realizzazioni, come l’album Green To Blue (2012) e questa splendida riedizione di The Glass Bead Game (entrambe per Tenor Vossa Records) che, fra le altre, insieme a All My Eye and Betty Martin, contiene anche la bonus track Stone Roses, tratta dal raro EP Two Days from Eden. Ragione in più per avvicinarsi all’universo musicale di una band  davvero seminale, nell’attesa di un nuovo album già in avanzata fase di realizzazione.