Diplomacy X incontra Kaspersky: le nuove frontiere dell’AI

In occasione della decima edizione del Festival della Diplomazia a Roma, ampio spazio a Cybersecurity e intelligenza artificiale con Kaspersky. Ospite all’incontro del 21 Ottobre, […]
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In occasione della decima edizione del Festival della Diplomazia a Roma, ampio spazio a Cybersecurity e intelligenza artificiale con Kaspersky. Ospite all’incontro del 21 Ottobre, Alexey Malanov, Antivirus Expert di Kaspersky. Abbiamo avuto la possibilità di rivolgergli alcune domande.

Diplomacy X – “Artificial Intelligence: Ethics and Algorithmic Biases”

In primo luogo, può raccontarci su cosa vi siete concentrati durante questo incontro?

Nell’incontro di oggi abbiamo parlato di machine learning e della questione etica ad essi correlata. Innanzitutto dobbiamo distinguere fra intelligenza artificiale forte e debole. Quella forte è ancora un livello ipotetico e riguarda macchine che sono in grado di comprendere portare a termine diversi compiti; in realtà questo tipo di macchina ancora non è stato programmato. E l’intelligenza artificiale debole – che noi preferiamo chiamare “machine learning” e che invece già è stata programmata – è in grado di risolvere alcuni tipi di problemi e portare a termine alcuni tipi di compiti.

Machine learning e intelligenza artificiale: i traguardi raggiunti

E già a questo stadio abbiamo una profonda compenetrazione del machine learning all’interno delle nostre vite e diversi problemi. Le loro decisioni possono essere distorte: ad esempio i programmi di calcolo di punteggio del credito possono essere ingannati e può essere applicato un filtro in base al colore della pelle o al genere. E possono essere corrotti o “avvelenati” dalle persone. Ad esempio se l’algoritmo è in modalità apprendimento può essere corrotto da diverse persone. Perché nel momento in cui l’algoritmo che è in fase di apprendimento entra in contatto con un certo numero di persone diverse, possono essere rilevati all’interno dei suoi procedimenti dei “ragionamenti cattivi” questo perché le persone che sono attorno al machine learning in quel momento possono insegnargli a “pensare male”.

Intelligenza artificiale: quali le ripercussioni sulla società?

E quali sono gli aspetti etici di cui avete discusso qui a Diplomacy X?

Non c’è alcun dubbio che machine learning possa compiere diverse operazioni e facilitarci la vita ma può essere anche pericoloso sotto diversi punti di vista. Si sa ormai che nel futuro prossimo potrebbero anche iniziare a svolgere alcuni dei nostri lavori – come l’autista – e quindi è questo il motivo per cui dobbiamo iniziare a parlarne ora, in questo momento. Perché è chiaro che questo creerà delle tensioni all’interno delle società e quindi dobbiamo iniziare a parlarne a un livello globale.

Diplomacy X – l’intelligenza artificiale è il futuro?

La vostra azienda, Kaspersky, leader nella protezione informatica a vari livelli, come utilizza queste nuove tecnologie?

Da noi alla Kaspersky decidiamo preferiamo utilizzare diverse tecnologie per proteggere i nostri utenti a vari livelli e non avere un solo asso nella manica. È questo il motivo per cui non siamo soltanto l’intelligenza artificiale per identificare le minacce ma abbiamo anche altri strumenti, come behavioral detection, cloud security e molti altri metodi. Perché il machine Learning e ancora non è abbastanza intelligente, e sicuramente non può essere “furbo” quanto le persone. Infatti una persona potrebbe decidere di di invadere il sistema corrompendo l’algoritmo. Questo è il motivo per cui utilizziamo molteplici approcci per la difesa dell’utente.