Il capoluogo campano torna ad acceder i riflettori sull’arte contemporanea con Warhol vs Banksy. Passaggio a Napoli, mostra ospitata a Villa Pignatelli dal 22 gennaio al 2 giugno, che mette a confronto due tra le figure più influenti e mediatiche degli ultimi cinquant’anni. Curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, l’esposizione propone un dialogo serrato tra Andy Warhol e Banksy, due artisti apparentemente lontani ma sorprendentemente vicini per visione e capacità di trasformare l’arte in un evento globale.
Da un lato Andy Warhol, l’artista della riproducibilità e della celebrità, capace di trasformare l’opera in prodotto e il nome in brand. E, dall’altro, Banksy, anonimo e sfuggente, maestro nel convertire la street art e il gesto clandestino in fenomeno mediatico planetario. Due strategie diverse, ma ugualmente efficaci, per incidere sull’immaginario collettivo.
La mostra riunisce oltre 100 opere provenienti da collezioni private internazionali e importanti gallerie. Davanti agli occhi dei visitatori scorrono le iconiche Marilyn Monroe realizzate da Warhol dopo la morte dell’attrice e i ritratti di Keith Haring, Liza Minnelli, Mao, Lenin e Kennedy. Fino alle opere più celebri di Banksy, tra cui la Regina Vittoria. Un percorso che attraversa pop art, street art, musica e politica, restituendo la complessità di due linguaggi che hanno saputo parlare a pubblici trasversali.
Elemento distintivo di Passaggio a Napoli è il legame profondo che entrambi gli artisti hanno avuto con la città. Napoli diventa, infatti, protagonista del racconto espositivo: luogo magnetico, stratificato e contraddittorio, capace di attrarre artisti di ogni epoca. Tra le opere in esposizione la celebre troviamo, infatti, la Madonna con la pistola di Banksy in Piazza Gerolomini così come lavori che dimostrano l’interesse di Warhol per il Vesuvio e il mito partenopeo.
LEGGI ANCHE: — Valentino Garavani e l’arte: la bellezza come eredità viva
«Con Warhol vs Banksy | Passaggio a Napoli, Villa Pignatelli conferma la propria apertura al dialogo con l’arte contemporanea – afferma Massimo Osanna, Direttore generale Musei –. Il confronto tra i due artisti mette in luce modalità diverse ma ugualmente incisive di interpretare la città, l’immaginario collettivo e il rapporto tra arte e società. Napoli diventa parte attiva di questo dialogo, luogo di passaggi, stratificazioni e trasformazioni».
La mostra affronta anche temi comuni ai due artisti, come il rapporto con la musica e la cultura pop. In esposizione dischi, manifesti e copertine iconiche: dalla celebre banana del 1967 per The Velvet Underground & Nico di Warhol all’opera di Banksy Pulp Fiction, in cui John Travolta impugna proprio quella banana. In un cortocircuito visivo e concettuale che sintetizza il dialogo tra i due mondi. Oltre cinquanta tra vinili firmati da Warhol e cd con copertine disegnate da Banksy completano il percorso.
Secondo Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, «mettere in dialogo questi due artisti all’ombra del Vesuvio significa riconoscere a Napoli la sua natura di capitale culturale europea. Dove alto e basso, sacro e profano, cultura d’élite e street art si fondono in un unicum irripetibile».
Warhol vs Banksy. Passaggio a Napoli
a cura di Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta
Villa Pignatelli. Dal 22 gennaio al 2 giugno 2026
Orari: ore 9.30 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16). Tutti i giorni tranne il martedì
Biglietti: Ciaotickets – biglietto intero 9 euro
Info: tel. 376.2969496 – www.warholbanksy.it (da cui è possibile acquistare i biglietti)
Immagini da Ufficio Stampa, crediti indicati / In copertina: ANDY WARHOL VESUVIUS 1985. Serigrafia su Lenox Museum Board cm 80 x 100 Ed. 36/250. Collezione privata © The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc. by SIAE 2026