A Palazzo Morando la mostra ‘The Gentleman – Stile e gioielli al maschile’ ripercorre dal Settecento a oggi il rapporto tra ornamento, abito e identità.

C’è una storia lunga, stratificata e sorprendentemente attuale che attraversa abiti, anelli, spille, catene e dettagli solo in apparenza marginali. È la storia dell’ornamento maschile, raccontata con rigore e sensibilità dalla mostra The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, fino al 27 settembre a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine, a Milano.

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Il percorso espositivo invita a riconsiderare il gioiello da uomo non come eccezione o concessione, ma come elemento strutturale dell’identità maschile. Con un ruolo fondamentale nella definizione di ruoli, status, appartenenze e desideri. Un dialogo continuo tra abito e ornamento che attraversa oltre due secoli di storia, dal XVIII secolo ai giorni nostri, restituendo dignità culturale a un ambito spesso rimasto ai margini del racconto sulla moda.

Attraverso gioielli originali, abiti, documenti e materiali d’archivio, The Gentleman costruisce una narrazione trasversale sul significato simbolico dell’ornamento maschile. Ogni oggetto esposto è scelto infatti per la sua capacità di raccontare un contesto, un’epoca, un modo di stare nel mondo. Il gioiello, soprattutto in ambito maschile, è spesso funzionale oltre che profondamente narrativo: dichiara appartenenze familiari, politiche, militari, culturali.

Immagine da Ufficio Stampa

«Con The Gentleman – Stile e gioielli al maschile, Palazzo Morando conferma il proprio ruolo di luogo privilegiato per la riflessione sulla storia del costume e della moda come strumenti di lettura della società», sottolinea Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. La mostra, che apre in concomitanza con la Milano Fashion Week Uomo 2026, affronta infatti un tema ancora poco esplorato, restituendone «la complessità storica, simbolica e culturale». E rafforzando l’immagine di Milano come capitale internazionale della moda e del design.

Il racconto si arricchisce anche di un dialogo con la contemporaneità grazie alla presenza di gioielli iconici firmati Buccellati, Bulgari, Cartier e Damiani. Accanto a realtà artigianali e creative come Cusi, Grimoldi, Margherita Burgener, Milano Jewels e Lucilla Giovanninetti. Ne emerge uno sguardo aperto, che mostra come il gioiello maschile sia oggi terreno di ricerca, sperimentazione e innovazione.

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«Oggi molti gioielli hanno superato la suddivisione tra maschile e femminile, diventando genderfluid», spiega la curatrice Mara Cappelletti. «Sono pensati per celebrare l’autenticità di chi li indossa. Senza barriere di genere o di età, superando convenzioni e pregiudizi».

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo segue una scansione cronologica chiara. Si parte dal Settecento, quando l’uomo delle élite europee indossa con naturalezza gioielli elaborati e abiti sontuosi. In quella stagione storica, l’ornamento è linguaggio sociale, segno di potere e di rappresentazione. Quindi, con l’Ottocento borghese arriva una svolta: l’estetica maschile si fa più sobria, misurata. Ma non rinuncia del tutto al gioiello, che sopravvive in forme discrete e funzionali come gemelli, spille e catene.

Immagine da Ufficio Stampa

Il Novecento introduce poi tensioni e contraddizioni: accanto alla semplificazione dell’abito moderno emergono figure carismatiche – artisti, musicisti, intellettuali – che riportano l’ornamento al centro dell’espressione individuale. È in questi scarti che il gioiello torna a essere simbolo di identità, appartenenza e affermazione personale.

La mostra si chiude con la contemporaneità, dove l’uomo riscopre la libertà di ornarsi senza codici rigidi. Designer e artigiani ridefiniscono oggi i confini tra funzione e decorazione, proponendo gioielli audaci, concettuali, capaci di parlare un linguaggio personale e inclusivo.

Prodotta dal Comune di Milano e da Palazzo Morando in collaborazione con l’Associazione Culturale Stile e Storia, la mostra gode del patrocinio di importanti istituzioni con i contributi video di Rai Teche. Un progetto corale che intreccia moda, storia sociale e artigianato d’eccellenza.

The Gentleman – Stile e gioielli al maschile
Palazzo Morando – fino al 27 settembre 2026
Orari: dal martedì alla domenica 10 – 17.30 (ultimo ingresso ore 17). Lunedì chiuso
Ingresso gratuito

Immagini da Ufficio Stampa

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