I Tropea ci parlano di ‘X Factor’, di come è nata ‘Cringe Inferno’ e di come si stanno preparando alle date live.

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Dopo X Factor 2022, i Tropea hanno annunciato il loro Spring Inferno Tour, in partenza ad aprile 2023. Si tratta di quattro imperdibili live in cui la band porterà dal vivo tutta la propria energia sui palchi di alcuni dei club più importanti della penisola, insieme alle loro ultime release discografiche. Tra queste, il singolo Cringe Inferno e la nuova musica in uscita. In attesa di «far divertire tutti», come ci dice Pietro, chiediamo ai Tropea cosa si portano dietro dall’esperienza televisiva.

«Siamo arrivati a X Factor che di tv non sapevamo niente, a parte grandi miti e leggende sui tempi televisivi stretti. – ci racconta Claudio – Pensavamo fosse finzione e burla, che fosse tutto costruito. In realtà, almeno per quanto riguarda questo programma, è proprio il contrario. Non c’è niente di costruito e funziona solo se riesci a mostrare te stesso senza fingere. Ci sono compromessi televisivi rispetto alla musica da fare, sulla durata dei brani o gli stacchi pubblicitari. Quei tempi tecnici li abbiamo imparati, ma ci portiamo a casa anche altri insegnamenti. Ambra in questo è stata fondamentale, perché ci ha aperto gli occhi e le porte. Noi eravamo diffidenti e facevamo un po’ di scudo contro le telecamere. Poi piano piano ci siamo aperti».

«Arriviamo da una vita da band che già esisteva dal 2017» continua Lorenzo, che sottolinea che «di concerti ne abbiamo fatti». Certo, «andare in tv a suonare in diretta un brano e non una scaletta, dovendo dare tutto in due minuti, è una cosa diversa». Paradossalmente, i Tropea si trovavano più a loro agio al ballottaggio («Un momento scarno di scenografie e luci»). Proprio in questo senso, chiediamo alla band se qualcosa di quelle mastodontiche scenografie sarà replicato anche durante i live annunciati.

«C’è sempre mancato il budget», risponde Pietro. «La produzione di X Factor è una delle più grandi a livello scenografico. Ce la possiamo dimenticare per un bel po’! – scherza Claudio – Accettiamo tutto, ma sarà difficile riabituarsi».

«Ci hanno detto sin da subito che avremmo incontrato grandi professionisti ed è proprio così. – dice Lorenzo – Puoi raggiungere produzioni che forse non vedrai mai più nella vita. Nell’ultima esibizione avevamo 48 ballerini sul palco. Siamo contenti di essere arrivati in finale per godere di tutte le scenografie». «Volevamo prendere tutto quello che potevamo dal programma e più di così non si poteva», aggiunge Pietro.

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Cringe Inferno e la nuova musica dei Tropea

L’inedito presentato a X Factor è Cringe Inferno. Ma i Tropea promettono nuova musica in arrivo. «Non abbiamo mai smesso di andare in studio. – precisa Claudio – Abbiamo un sacco di canzoni in preparazione, dobbiamo capire quale sarà il modo migliore per farle uscire. Adesso X Factor ci ha dato la possibilità di toccare un pubblico diverso e, da indipendenti, ci troveremo a fare accordi. Il nostro flow di creazione rimane lo stesso, ma ci sono più parti. Uscirà presto nuova musica, prima delle date».

«Cringe Inferno era nel cassetto rinchiuso da qualche anno. – racconta Pietro – È un pezzo scritto da Domenico nel 2018. Ai tempi avevamo fatto uscire solo canzoni in inglese. Quando ce l’ha fatto sentire ci ha spiazzati, ma sentivamo che ci fosse qualcosa di forte nella canzone. Da allora, abbiamo cercato di arrivare a poterci permettere di farla uscire. Volevamo trovare il momento e il luogo adatto e X Factor è cascato a pennello. Si sono allineati i pianeti». «La prima proposta della produzione era quella di riproporre Technicolor, il brano fatto alle audition. – continua Claudio – Ma esiste ed è già edito da molto tempo. Non volevamo dare una seconda vita a un brano che ha già la sua storia. Cringe Inferno si è un po’ scelta da sola, abbiamo tante canzoni ma non avevamo le idee chiarissime. Forse volevamo capire quanto la gente fosse disposta a ascoltare i Tropea».

La band ci rivela anche, però, che di Cringe Inferno erano già uscite due versioni («Non uscite vere e proprie, ma più temporanee»). Versioni al momento, ovviamente, introvabili. Ouch.

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L’importanza di essere se stessi

Una cosa è certa: i Tropea, pur nella parentesi televisiva, sono stati attenti a non snaturarsi. «Rischi di uscire con dei rimorsi. – dice Claudio – Se fossimo stati eliminati, saremmo stati tranquilli. Meglio che muoversi in maniera incerta su territori non proprio nostri. Penso che quando sono usciti gli altri concorrenti, lo hanno fatto o per eccessiva sicurezza o per l’insicurezza di ciò che stessero facendo. Mettersi in gioco era l’unico modo per arrivare fino in fondo».

X Factor, per i Tropea, è stato quindi «un catalizzatore». «L’obiettivo – continua Claudio – era andare in tv a fare musica poi abbiamo imparato a fare musica andando in tv». Si sono mai sentiti fuori dalla loro comfort zone? «Mi ricordo il pezzo dei Placebo con l’orchestra. – risponde Pietro – Siamo rimasti sorpresi del fatto che ci venisse così naturale, soprattutto per quanto mi riguarda dal punto di vista vocale. In generale, però, abbiamo trovato stimoli in tutte le canzoni che abbiamo portato».

L’insegnamento più importante? «Abbiamo capito – risponde la band – che è importante finalizzare al meglio la creatività».

Tropea, le date dello Spring Inferno Tour

4 aprile 2023 – Bologna @Locomotiv Club (Ingresso riservato ai soci AICS)
6aprile 2023 – Roma @Largo Venue
12 aprile 2023 – Milano @Magazzini Generali
13 aprile 2023 – Torino @Hiroshima Mon Amour

Biglietti: euro 20,00 + prev.

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