Natalie Portman: «Jane Foster, una supereroina fragile e vulnerabile»

In 'Thor: Love and Thunder' fa la sua apparizione Mighty Thor, alter ego di Jane Foster. La nostra intervista a Natalie Portman.
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In Thor: Love and Thunder – nelle sale del 6 luglio – Marvel Studios ci riporta nuovamente nel mondo del Dio del Tuono, in un viaggio tuttavia in parte inedito. Tra le novità, a spiccare è indubbiamente la comparsa di Mighty Thor, alter ego di Jane Foster, interpretata come sempre da Natalie Portman. Un personaggio che Taika Waititi (sceneggiatore e regista del film) e Jennifer Robinson sono riusciti a tratteggiare con maestria, alternando ironia e umanità al superpotere che deriva dalla capacità di maneggiare Mjolnir.

«Amo il fatto che Jane abbia sia un lato da supereroina che quello umano. – ci dice Natalie Portman – Penso che le persone riescano ad immedesimarsi. Credo che ci sia l’equivoco che un personaggio femminista debba essere tosto. È qualcosa che posso ammirare, ma che non fa proprio per me. Jane è umana, con tutte le sue fragilità, vulnerabilità e con le paure che affronta. E poi ha l’abilità di diventare una dura, potente e tosta. In questo modo sento che è una donna che potrei conoscere».

Proprio il dualismo di Jane ha in realtà introdotto Natalie nel mondo dei supereroi, con tutto ciò che questo comporta sul set.

«Sicuramente ho amato le scene con i cavi. Ero attaccata a un filo e potevo fare capriole e volare. È straordinario! Ma mi è piaciuto tutto, soprattutto perché ho figli dell’età giusta per amare queste cose. Sono venuti sul set e mi hanno visto col costume da supereroe e col mantello. Mi hanno vista volare e combattere. È stato bellissimo riuscire a impressionarli».

Natalie Portman Thor

Natalie Portman, il rapporto con Tessa Thompson e l’importanza del costume da supereroina

Per la Portman, la rappresentazione femminile dei supereroi sembra essere una questione fondamentale. Nell’intervista, ci ricorda che da bambina esisteva una sola supereroina (Wonder Woman) e che, sebbene ora i tempi siano cambiati, c’è ancora tanto da fare.

«Potrebbero esserci ancora più supereroine, ma almeno ora ce ne sono tante. Così che non solo le ragazze, ma tutti possano decidere in chi immedesimarsi in base alla personalità, al superpotere o alla storia che amano».

E, a proposito di donne, chiediamo a Natalie com’è andata sul set con Tessa Thompson (Valchiria).

«È stato bellissimo poter lavorare di nuovo con Tessa dopo Annientamento. – ci risponde – E mentre giravamo Annientamento lei si stava preparando per Thor: Ragnarok, per cui la vedevo fare i suoi fantastici esercizi con la spada. Siamo buone amiche e lavoriamo insieme a Time’s Up. È stato speciale ritrovarsi sul set con un’amica e vedere quanto lei sia incredibile in ogni momento. È bello che ci sia questo gioco di squadra al femminile. Ci si supporta davanti e dietro le telecamere. Mi sento fortunata».

Natalie Portman Thor

Taika Waititi e l’improvvisazione

Infine, Natalie ci rivela di essere rimasta sorpresa dall’improvvisazione richiesta sul set.

«Non voglio togliere il merito agli sceneggiatori, perché Taika e Jen Robinson hanno scritto e immaginato cose bellissime. – ci rivela Natalie Portman – Ma abbiamo improvvisato in ogni singola scena. E molte scene sono finite per essere completamente diverse. Persino la trama è cambiata mentre giravamo il film. È stato un modo pazzesco e folle di girare un film simile, perché eravamo sempre pronti a grandi cambiamenti».