Kayma, ‘Learn To Say No’ e «l’importanza di narrare me stesso»

'Learn To Say No' è il singolo dell'artista israeliano Kayma, che qui ci racconta il suo viaggio (interiore) verso l'accettazione di sé.
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È un nuovo inizio per Kayma quello sancito dal singolo Learn To Say No, scritto durante una notte di tempesta in un hotel di Londra e frutto di una ritrovata consapevolezza. Nato a Tel Aviv, sotto lo pseudonimo di Snowstar Company, Kayma ha di fatto firmato negli ultimi dieci anni musiche per spot di celebri marchi mondiali. Prima di decidere di metterci la faccia.

Kayma

«Learn To Say No, in realtà, è più dire di sì alle decisioni positive della vita. – ci dice Kayma – Dobbiamo imparare a dire di no ai dubbi, alle paure. Al giudizio su se stessi e alle critiche. È un processo iniziato tempo fa. Sono sempre stato un musicista, ho scritto principalmente per serie tv e pubblicità. Ma vivere col dubbio, criticando me stesso, mi ha fatto arrivare ad un punto in cui ero un personaggio diverso ogni giorno. Quando sei un musicista su commissione puoi essere chiunque vuoi. Tutte le opzioni vanno bene. Siamo narratori, ma narrare me stesso è qualcosa che per me ha richiesto tempo. Learn to Say No è la mia protesta personale contro quel sentimento».

Un modo – continua a spiegarci Kayma – per ricongiungersi alla sua parte più fanciullesca. «Il punto di rottura arrivi quando non cerchi di dimostrare qualcosa. In breve direi che prima, se fossi morto, non mi sarebbe andato bene. Ma ora so di essere dove devo essere».

Learn To Say No, il video

La sonorità incalzante del singolo deriva proprio dall’esigenza di urlare una precisa necessità. «Avevo bisogno di essere drammatico, perché era qualcosa che mi bruciava dentro», ci racconta Kayma. Mentre sul video, confessa che – inizialmente – l’idea era di non uscire con un videoclip legato al brano.

«Ma io sentivo che ci fosse bisogno di qualcosa. – aggiunge – Ho scritto la sceneggiatura dopo un paio di idee terribili di altre persone e registi, che suggerivano cose costosissime. Non avevamo budget e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per realizzare una storia semplice. Ho pensato al braccio di ferro, che incorona un vincitore basandosi sulla forza. Ovviamente, pensando a Learn to Say No, c’è anche l’idea di correre sempre su un tapis roulant. Ti sembra di correre, ma in realtà non stai andando da nessuna parte. Non cambia nulla e vai solo contro te stesso».

Learn To Say No anticipa l’EP di debutto Mid Side Notes, in uscita il 24 giugno.

Foto: Michael Topyol