‘Mielemedicina’, Anastasio: «Non solo tristezza e rabbia»

Anastasio ci racconta il nuovo album 'Mielemedicina', che arriva dopo due anni di silenzio e mostra una nuova consapevolezza.
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Dopo l’album di debutto Atto Zero e due anni di silenzio, Anastasio torna con Mielemedicina: un nuovo progetto con nove brani inediti, tra cui Assurdo e il singolo E Invece (in rotazione dal 25 febbraio). Ne è passata di acqua sotto i ponti (come si suol dire) e Mielemedicina, non a caso, mostra un Anastasio più consapevole e più vicino alla melodia. Lo dimostrano del resto i due unici featuring dell’album – Stefano Bollani in Tubature e Boosta ne L’uomo, il cosmo – e il tappeto sonoro del progetto, suonatissimo.

«Sono passati due anni dall’ultimo album e due anni e mezzo da quando siamo andati in studio per registrarlo. – ci dice subito Anastasio – In questi due anni è successo di tutto. Mi sono ritrovato ad avere l’esigenza di rinnovarmi. Lo stile del rap classico iniziava a starmi stretto».

«Per me le parole vanno sempre di pari passo con la musica», precisa poi Anastasio. «Senza parole – continua – non riesco ad abbozzare la melodia». Il mood profondamente melodico e suonato di Mielemedicina deriva, soprattutto, da questo assunto.

«Sono le parole ad aver tirato con loro questa musica, portandomi in un mondo più melodico. Era già successo in precedenza. Qualche brano l’ho pubblicato e altri li ho tenute per me. Ma non ho dovuto faticare né sforzarmi. Pensa che mentre scrivevo Assurdo ero convinto che fosse un pezzo rap. Mi sono accorto dopo che aveva altri connotati».

Anastasio

I featuring

Tubature è la prima collaborazione di Anastasio con il pianista e compositore Stefano Bollani. Un pezzo che vede il jazz fortemente preponderante sia nelle parole che nella musica. «In questo brano – dice Anastasio – le parole vogliono creare un turbine. Il tema è quello del mondo, dell’immaginario che è tanto reale quanto il mondo vero».

«Ci siamo conosciuti perché sono stato ospite della sua trasmissione. – continua poi il rapper – Ci siamo detti di unire questi due mondi così lontani. Mi capita spesso di cimentarmi con artisti lontani dal rap. Il pezzo con Bollani è nato quindi spontaneamente. Ci siamo visti una volta, lui ha abbozzato il giro di piano e io ho scritto sul telefono questa matassa che è Tubature. Un groviglio».

L’Uomo, il Cosmo – invece – è un pezzo estremamente immaginifico, il più lungo dell’album. Tra gli autori spicca il nome di Boosta. «Il pezzo – spiega Anastasio – vuole essere un viaggio. Inizia con un lento zoom che parte dal big bang, passa per galassie e pianeti per arrivare infine a soffermarsi sui più piccoli particolari di ciò che ci circonda come un gelato al puffo, un parcheggio, una pianta carnivora, le allodole libere. Penso sia la perfetta chiusura dell’album perché paradossalmente porta con sé una grande apertura. Il lento zoom-in si trasforma in un concitato zoom-out che alla fine rimane sospeso tra lo spazio e il tempo».

«Avevo questo pezzo – racconta poi il rapper – e con Boosta tutto è nato da una sessione in studio. C’è stata solo una sessione, poi abbiamo continuato in studio. Boosta ha dato tutta l’impronta musicale, perché il piano dà il mood a tutto il pezzo».

Anastasio

La copertina

Il titolo del disco nasce da una frase dello scrittore latino Lucrezio e già mostra, di fatto, una propensione ottimista.

«Quando i medici vogliono dare ai bambini il ripugnante assenzio, ricoprono prima i bordi della coppa con uno strato di miele biondo e zuccherato – scrive Lucrezio – e il fanciullo imprevidente, le labbra sedotte dalla dolcezza, inghiotte nello stesso tempo l’amaro infuso e, ingannato ma non vittima, ne riceve forza e salute».

Insomma, un lieto fine che ben si sposa anche con l’ultima traccia, la fine del viaggio di Anastasio.

«Risentendo il disco mi sembrava dai connotati pop, e volevo che fosse pop anche la cover. – dice – Questo cuore colante di miele rappresenta i temi che ricorrono. L’album in fondo parla di questo, di una medicina alle brutture. Non penso di aver fatto un album disperato. Credo che sia importante, perché mi fa arrivare a un nuovo step della mia maturità dove non ci sono solo tristezza e rabbia, ma dove si cerca di trovare la dolcezza».

Anastasio Mielemedicina

I live

L’uscita del nuovo album Mielemedicina darà infine l’occasione ad Anastasio di recuperare le date annullate nel 2021. Durante il Mielemedicina Tour, Anastasio porterà sul palco i brani del nuovo album oltre al resto del suo repertorio.

«Ho un po’ di ansia perché ho fatto un solo tour, ma è un’ansia positiva. In realtà non vedo l’ora. – dice Anastasio – Sono gasato. Allo show che avevo preparato prima di questo album si aggiungeranno le nuove tracce. Sono pezzi pensati per il live».

Questa le date del tour organizzato da Magellano Concerti:

06 aprile 2022 BOLOGNA – ESTRAGON (recupero del 07 ottobre 2021)
07 aprile 2022 FIRENZE – VIPER (recupero del 08 ottobre 2021)
14 aprile 2022 MILANO – FABRIQUE (recupero del 14 ottobre 2021)
15 aprile 2022 VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA (recupero del 13 ottobre 2021)
22 aprile 2022 PADOVA – HALL (recupero del 17 ottobre 2021)
23 aprile 2022 TRENTO – SAMBAPOLIS (recupero del 16 ottobre 2021)
28 aprile 2022 NAPOLI – DUEL (recupero del 21 ottobre 2021)
29 aprile 2022 ROMA – SPAZIO ROSSELLINI (recupero del 22 ottobre 2021)
30 aprile 2022 ROMA – SPAZIO ROSSELLINI (recupero del 23 ottobre 2021)

I biglietti già acquistati in prevendita rimarranno validi per le nuove date corrispondenti (per informazioni qui).