Oscar Camps, fondatore di Open Arms: «La legge del mare è chiara, è una legge ancestrale»

Òscar Camps, fondatore di Open Arms, ha accompagnato la presentazione del film 'Mediterraneo' diretto da Marcel Barrena e ispirato alla sua storia.
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Alla Festa del Cinema di Roma 2021 è stato presentato Mediterráneo di Marcel Barrena. Il film spagnolo porta sul grande schermo la storia del fondatore di Open Arms, Oscar Camps, presente con il cast e il regista sul red carpet.

È il 2015 quando due bagnini spagnoli, Òscar e Gerard, colpiti dalla straziante fotografia di un bambino annegato nel Mediterraneo, vanno nell’isola di Lesbo. Qui scoprono una realtà sconvolgente: ogni giorno migliaia di persone rischiano la vita cercando di solcare il mare con imbarcazioni precarie, per fuggire dalla miseria e dalle guerre che affliggono i loro Paesi d’origine. La cosa più sconcertante, però, è che nessuno sta svolgendo attività di salvataggio. Insieme a Esther, Nico e agli altri membri della loro squadra, Òscar e Gerard lotteranno per compiere il lavoro disatteso dalle autorità e per portare a migliaia di persone l’aiuto di cui hanno estremo bisogno.

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Un film non politico, come ha sottolineato uno degli interpreti Eduard Fernández, ma sull’umanità delle persone. Della stessa opinione anche il fondatore dell’organizzazione non governativa spagnola, con il quale abbiamo scambiato alcune battute sul carpet.

“È stato importante realizzare questo film, perché in questi cinque anni tante persone hanno cercato di stravolgere la storia fino ad arrivare al punto di creare una domanda su cosa fare o non fare quando si va per mare. Ma la legge del mare è chiarissima, è una legge ancestrale: proteggere la vita. Li salviamo e li riportiamo a terra e se questo genera un problema, dovranno risolverlo gli intellettuali di questo paese, i politici di questo paese. La soluzione non è lasciare morire la gente nel mare. La deliberata inerzia dell’Unione Europea su questo tema e su questa materia è evidente”.

Qual è la situazione oggi? È ancora uguale a quella di 6 anni fa?

“Siamo abituati all’immediatezza alla rapidità, tutto è istantaneo; questo è un problema fondamentale, un problema globale. È un problema che impiegherà due decenni per trovare la soluzione. È un lavoro che riguarda lo Stato, gli statisti. Per il futuro li dobbiamo educare; non esistono oggi, sono mediocri non risolvono nulla. È nostra responsabilità, è responsabilità di ogni genitore educare i propri figli per riuscire a trovare una soluzione a breve”.

Vi lasciamo alla nostra intervista sul red carpet a Oscar Camps.

Crediti foto@Fondazione Cinema per Roma