‘Dottoressa Doogie’, Mapuana Makia e Jeffrey Bowyer-Chapman: la nostra intervista

Mapuana Makia e Jeffrey Bowyer-Chapman ci raccontano la loro esperienza sul set di 'Dottoressa Doogie', disponibile su Disney+.
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A O’ahu insieme alla Dottoressa Doogie – tra gli amici e i familiari che condividono le sue avventure – ci sono anche Noelani (Mapuana Makia) e Charles (Jeffrey Bowyer-Chapman). I due attori creano un duo realmente irresistibile e contribuiscono a creare una dinamica ospedaliera irriverente e divertente.

«Il personaggio di Noelani è basato su molte dinamiche. – ci racconta Mapuana – Può essere intelligente e obbediente quando deve imparare da Doogie o in ospedale. E poi ci sono questi momenti strambi con Charles. Stanno da una parte a parlare di cose che non hanno nulla a che vedere con l’ospedale e ti viene da pensare se stiano lavorando o meno. Ti chiedi Cosa sta succedendo? Poter fare queste cose con un unico personaggio è stato divertentissimo».

Jeffrey Bowyer-Chapman conferma quanto dichiarato dalla collega.

Mapuana

«Sicuramente ciò che ho amato di più è stato poter lavorare a stretto contatto con Mapuana. – ci dice – Direi che il 98% delle nostre scene sono insieme, e ci stuzzichiamo in continuazione. Gli autori ci hanno regalato tantissime battute, abbiamo avuto moltissime opportunità. Alcune sono finite sullo schermo e altre no, ma provavamo giocando con il nostro rapporto e la nostra dinamica».

Mapuana Makia e Jeffrey Bowyer-Chapman: il set hawaiano

Un altro dettaglio su cui Mapuana e Jeffrey concordano è la bellezza del set hawaiano. Per quanto la pratica degli sport outdoor si sia rivelata più complicata del previsto.

Jeffrey

«Girare alle Hawaii è stata una vera gioia. – ci racconta Mapuana – Ho potuto vedere i miei nonni ogni settimana perché la mia famiglia vive ancora lì. I miei zii, zie e cugini vivono lì. E poi ho fatto fantastiche avventure con Jeffrey. Già la prima settimana che eravamo lì siamo andati a fare trekking con Emma e non credo sapessimo in cosa ci stavamo cacciando, perché è stata più difficile di quanto pensassimo».

«È una benedizione che io sia qui a raccontarlo perché più volte ho pensato di non farcela» scherza Jeffrey.